Sarà che chi vuole rendere omaggio agli Who mi sta automaticamente simpatico, ma questa cover degli WASP la apprezzo particolarmente. Il brano è contenuto nell’album “Headless Children”, uno dei loro più riusciti. Gli WASP, infondo, li ho sempre visti come gli Who dell’heavy metal, per la loro abilità nel fare opere rock, o meglio, opere metal (a tal proposito si ascolti “The Crimson Idol”). Grandiosi.
Devo dire la verità: è forse questa la cover che considero meglio riuscita nella storia, non ne ho in mente altre. La canzone è il fiore all’occhiello dell’album “Emotive”, disco dedicato tutto a cover personalizzate dagli A Perfect Circle in maniera particolarmente originale e ben riuscita. Riguardo all’originale è inutile parlarne, e sarebbe stato controproducente rifarla pedissequamente. Veramente complimenti.
Che dire: Shadowplay è una cover fatta dai The Killers, che riprende l’originale dei Joy Division. I Joy Division non mi sono mai piaciuti particolarmente, e l’album in cui è contenuto questo brano, “Sawdust”, nemmeno. Detto ciò, è una delle cover più belle che abbia mai sentito. A volte non si riesce a trovare una spiegazione logica per qualcosa, ma se questa cosa è bella, tanto vale tenersela stretta.
Eccezionale cover dei Grandfunk Railroad di un super classico degli Stones; la canzone è contenuta nell’eccezionale “Survival 1971″, e questa cover, reinterpretata in una maniera veramente meravigliosa, ne è la cigliegina sulla torta. Sicuramente una delle cover meglio riuscita nella storia, di una band particolarmente portata per le cover.
Andare a pescare qualcosa che mi piace dei Rush ha solo un difetto: non so cosa scegliere. Di cose che mi piacciono tantissimo la band ne ha fatte, eccome, al punto che li considero uno dei gruppi più sottovalutati della storia del rock, sebbene il loro successo lo hanno avuto; scelgo “The Spirit of Radio”, contenuta in Permanent Waves, con un unico criterio: è la prima canzone che mi è venuta in mente. Poco da dire, i Rush di spunti nella loro discografia ne hanno offerti, veramente a valanga.
Meravigliosa canzone, che personalmente considero il singolo meglio riuscito dei Toto, contenuta nel loro miglior disco: “Toto IV”. Uno dei pezzi inspiegabilmente messi in secondo piano dai puristi del rock, magari perchè ritenuto troppo “poppeggiante”; il discorso mi interessa poco: lo ritengo uno dei pezzi migliori della storia del rock.
Per tutti gli intenditori del rock una raccomandazione: non perdetevi nei gruppi più sconosciuti, se prima non avete solide le basi dei Beatles. La canzone è tratta da “Abbey Road”, ottimo disco, ma non quello che considero il loro meglio riuscito. Gli spunti che può dare la band sono infiniti, ed il successo universale è motivato. So che non era necessario ricordare quanto siano grandiosi i Beatles, ma tanto vale mettere una piccola puntualizzazione.
Meraviglioso classico dei Doors, contenuta in quel capolavoro che è, purtroppo, il loro ultimo disco, “LA Woman”. Canzone da fare venire i brividi, ed eccezionale performance di Jim Morrison e soci. Una delle mie canzoni preferite (forse va al primo posto) di sempre.
Una delle canzoni meno conosciute, ma una delle mie preferite degli Iron Maiden, in versione “tecnologica” nell’album “Somewhere in Time”. Non è il primo caso in cui alcune canzoni bellissime gegli Iron Maiden rimangono nascoste. Mistero.
Una delle mie canzoni preferite di uno dei miei album preferiti di uno dei miei gruppi preferiti. Questa, in sintesi, l’opinione che ho dei Kansas e del loro “Leftoverture”; non mi vergogno a considerarli uno dei gruppi americani più grandi di sempre.