I Creed arrivano con un nuovo album,Full circle, dopo la loro riunione a bene cinque anni dallo sciogliemento del 2004. La band post grunge, capitanata da Scott Stapp, torna con degli inediti che riconfermeranno il talento della band.
Full circle esce a cinque anni dal greatest hits del 2004 e dal cd Weathered.
Devo dire la verità: è forse questa la cover che considero meglio riuscita nella storia, non ne ho in mente altre. La canzone è il fiore all’occhiello dell’album “Emotive”, disco dedicato tutto a cover personalizzate dagli A Perfect Circle in maniera particolarmente originale e ben riuscita. Riguardo all’originale è inutile parlarne, e sarebbe stato controproducente rifarla pedissequamente. Veramente complimenti.
Eccezionale cover dei Grandfunk Railroad di un super classico degli Stones; la canzone è contenuta nell’eccezionale “Survival 1971″, e questa cover, reinterpretata in una maniera veramente meravigliosa, ne è la cigliegina sulla torta. Sicuramente una delle cover meglio riuscita nella storia, di una band particolarmente portata per le cover.
Andare a pescare qualcosa che mi piace dei Rush ha solo un difetto: non so cosa scegliere. Di cose che mi piacciono tantissimo la band ne ha fatte, eccome, al punto che li considero uno dei gruppi più sottovalutati della storia del rock, sebbene il loro successo lo hanno avuto; scelgo “The Spirit of Radio”, contenuta in Permanent Waves, con un unico criterio: è la prima canzone che mi è venuta in mente. Poco da dire, i Rush di spunti nella loro discografia ne hanno offerti, veramente a valanga.
Una delle canzoni meno conosciute, ma una delle mie preferite degli Iron Maiden, in versione “tecnologica” nell’album “Somewhere in Time”. Non è il primo caso in cui alcune canzoni bellissime gegli Iron Maiden rimangono nascoste. Mistero.
Una delle mie canzoni preferite di uno dei miei album preferiti di uno dei miei gruppi preferiti. Questa, in sintesi, l’opinione che ho dei Kansas e del loro “Leftoverture”; non mi vergogno a considerarli uno dei gruppi americani più grandi di sempre.
Se la canzone è poco rappresentativa dei Judas Priest mi interessa poco: è una delle mie preferite, punto e basta. Contenuta nell’album forse più rappresentativo della band, quello si, “British Steel”, la canzone si distingue per il favoloso riff di basso. Dedicato a tutti, amanti dell’heavy metal e non.
Ottima interpretazione dei Deep Purple di un super classico della musica rock, di cui si è soliti ricordare la magistrale interpretazione di Jimi Hendrix. La canzone è contenuta nell’eccellente disco di esordio della band: “Shades of Deep Purple”; inutile dire che ci troviamo davanti ad uno dei picchi del rock.
Una delle più belle canzoni dei Black Sabbath, contenuta nel loro classicissimo “Paranoid” (che in verità non è il mio disco preferito della loro discografia. Sicuramente un esempio delle grandissime capacità di questi artisti.
Una delle più belle canzoni degli AC/DC, ed allo stesso tempo una delle meno valorizzate. Contenuta nell’album “Let There Be Rock”, che considero il disco meglio riuscito della loro discografia.