<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Antologia Rock &#187; Surrealistic Pillow</title>
	<atom:link href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/surrealistic-pillow/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.antologiarock.it</link>
	<description>L'antologia del Rock</description>
	<lastBuildDate>Thu, 29 Jul 2010 06:06:45 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Il Rock psichedelico dei Jefferson Airplane</title>
		<link>http://www.antologiarock.it/blog/2009/03/09/il-rock-psichedelico-dei-jefferson-starship/</link>
		<comments>http://www.antologiarock.it/blog/2009/03/09/il-rock-psichedelico-dei-jefferson-starship/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 13:59:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Grace Slick]]></category>
		<category><![CDATA[Jefferson Airplane]]></category>
		<category><![CDATA[Jefferson Starship]]></category>
		<category><![CDATA[psychedelic rock]]></category>
		<category><![CDATA[rock psichedelico]]></category>
		<category><![CDATA[Surrealistic Pillow]]></category>
		<category><![CDATA[Woodstock]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.antologiarock.it/?p=23</guid>
		<description><![CDATA[Jefferson Airplane (U.S.A. – 1966) Assieme ai Grateful Dead il gruppo per eccellenza del rock psichedelico; nessuno come questi due gruppi è riuscito a rappresentare una parte sensibilmente grossa degli Stati Uniti di fine anni ’60, volta alla continua ricerca della pace ed allo stesso tempo alla cultura dell’eccesso. Se è vero che i Grateful [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.ruid.com/photos/show/ilmala/45073"><img src="http://www.ruid.com/photos/medium/45073-jndf442yk1r31bxga33y.jpg" alt="jeffersonairplane_surrealisticpillow" /></a></p>
<p>Jefferson Airplane (U.S.A. – 1966)</p>
<p>Assieme ai Grateful Dead il gruppo per eccellenza del rock psichedelico; nessuno come questi due gruppi è riuscito a rappresentare una parte sensibilmente grossa degli Stati Uniti di fine anni ’60, volta alla continua ricerca della pace ed allo stesso tempo alla cultura dell’eccesso. Se è vero che i Grateful Dead nel modo di approcciarsi alla musica possano definire la band in effetti più rappresentativa di questo movimento (vedremo come saranno le loro attività live), bisogna però dire che le canzoni simbolo dell’epoca appartengono di Jeffeson Airplane.<br />
L’album che contiene questi brani simbolo, e che sintetizza alla perfezione le peculiarità del gruppo, è il loro secondo “Surrealistic Pillow”, che a buon diritto si può considerare uno degli album simbolo del rock in generale. Il loro genere rispecchia perfettamente i canoni del rock psichedelico, quindi ritmi generalmente rilassati, e libero sfogo alla chitarra, ma quello che colpisce di più sono sicuramente le tematiche trattate, rivolte a dare un messaggio che si potrebbe interpretare più o meno come: “Fate l’amore, non fate la guerra, e già che ci siete&#8230; drogatevi”; altro elemento di risalto è la voce di Grace Slick. Le canzoni che abbiamo detto essere simbolo del rock psichedelico e del movimento ad esso legato sono “Somebody to Love” e “White Rabbit”, che rimarranno sicuramente i loro singoli di maggior successo ed il loro apice artistico.<br />
Dopo aver creato un polverone ed essersi fatti notare dal mondo intero, il gruppo produsse altri quattro album da studio, tutti sullo stesso loro stile e tutti piuttosto gradevoli all’ascolto; tra questi merita una citazione l’ultimo “Long John Silver” del 1972, che riprende più fortunatamente che i precedenti anche le tematiche musicali tipiche del folk blues. Negli anni a seguire, sotto il nome di Jefferson Airplane il gruppo produsse soltanto un altro album da studio nel 1989, per giunta piuttosto bruttino.<br />
Quello che accadde è che il gruppo decise di darsi una rinnovata generale, e per questo cambiò pure nome, chiamandosi Jefferson Starship; tale rinnovamento musicale è stato probabilmente dovuto dal fatto che il rock psichedelico aveva smesso di suscitare interesse e scalpore, per cui le nuove tematiche musicali della band furono più varie e complesse, spaziando dal jazz al folk; il risultato è il loro interessante album di esordio “Blows Against Empire” e l’apice fu toccato col loro terzo, eccezionale, “Octopus”, sicuramente a livello compositivo il punto più alto della carriera dei Jefferson. Da qui iniziò una netta involuzione, che portò il gruppo ad una netta e scadente svolta verso il pop.<br />
Col passare degli anni cambiarono ancora nome, oltre che formazione, ma questa è sempre stata una loro costante; questa volta si chiamarono semplicemente Starship, per poi ritornare Jefferson Starship, ma i legami con “Surrealistic Pillow” sono assolutamente nulli. Purtroppo sono stati anche loro risucchiati da quello show business che sempre avevano cercato di evitare.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.antologiarock.it/blog/2009/03/09/il-rock-psichedelico-dei-jefferson-starship/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

