Family: un’originale interpretazione del rock psichedelico

Family (U.K. – 1968)

Nel panorama del rock psichedelico, un gruppo troppo spesso dimenticato, probabilmente perché il Regno Unito non ha mai avuto la leadership del genere, sono i Family, capitanati dal loro leader Roger Chapman.

Fin dall’album di esordio “Music in a Doll’s House” ci si rende conto subito delle ottime potenzialità della band: le canzoni rispettano perfettamente i canoni dei più noti colleghi americani, quali i Grateful Dead ed i Jefferson Airplane, ma i componenti del gruppo si fanno notare per l’originalità delle interpretazioni e per i loro virtuosismi, facendo di questo disco, oltre che il migliore della loro discografia, uno dei più originali in assoluto del rock psichedelico, suonato sempre con un occhio di riguardo alla loro anglosassonità.

Il secondo album, “Family Entertainment” rappresenta un buon seguito del precedente, niente di nuovo, ma sicuramente un disco piacevole all’ascolto, così come il seguente “Anyway”

Dopo tre dischi sicuramente non immortali, ma molto piacevoli da ascoltare, il resto della discografia (altri 4 album) non toglie né aggiunge niente a quanto fatto in precedenza, facendo diventare il tutto un po’ripetitivo.

L’originalità del gruppo sta nel fatto di aver utilizzato strumenti non propriamente tipici del rock, quali il sassofono ed il violino, e sebbene sono consapevole che non sia una band che ha scritto la storia della musica a caratteri cubitali, apprezzo la loro originale reinterpretazione del rock psichedelico, e rendo loro il merito di essere stati influenza di quel genere di nicchia inglese chiamato “Scena di Canterbury” che vedremo avere protagonisti assoluti gruppi come Gong e Soft Machine.

Una breve ma simpatica parentesi nel panorama del rock.