Con gli Stooges la scena di Detroit diventa la protagonista nell’hard rock americano
Stooges (U.S,A. – 1969)
I fratelli fortunati degli MC5; non a caso entrambi di Detroit, rappresentano i duri dell’hard rock americano. Anche qui le capacità tecniche ed i virtuosismi vengono ad avere un ruolo del tutto marginale; qui c’è spazio solo ed esclusivamente per rabbia ed aggressività.
L’omonimo esordio della band è la perfetta espressione di quello che si intende con hard rock americano: la rabbia espressa dalla musica del gruppo risulterà essere fonte di ispirazione per quella che più avanti sarà la scena punk americana. Musicalmente, comunque, i richiami al rock classico ed al blues non sono pochi. La caratteristica che più emerge all’interno del disco è la voce graffiante e carismatica del leader Iggy Pop, conosciuto anche come “L’Iguana”.
I successivi “Fun House” e “Raw Power” non si discostano molto dall’album di esordio, mantenendo un livello qualitativo più che buono e facendo così vincere al gruppo la leadership di band hard rock americana., staccando definitivamente gli MC5.
Gli eccessi musicali, però, si proiettarono nella vita dei singoli componenti, soprattutto quella di Iggy Pop, che fu allontanato dal gruppo per la sua dipendenza dall’eroina. La band, o meglio, i fratelli Asheton, non riuscirono a produrre più niente, ed il gruppo si sciolse definitivamente. Iggy Pop continuò con la carriera solista con alcuni alti e un po’più di bassi.
Visto che la seconda metà del 2000 è il periodo delle reunion, la band decise di seguire la moda, ma senza il bassista storico Dave Alexander, scomparso nel 1975. Dell’album inciso da studio è meglio non parlare; fortunatamente quello che hanno fatto di buono in un periodo in cui sono stati protagonisti, non ha tolto credibilità al gruppo.
