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	<title>Antologia Rock &#187; gruppo toto</title>
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	<description>L'antologia del Rock</description>
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		<title>I Toto ed il neo-progressive</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 22:44:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Toto (U.S.A. – 1978) Un ottimo esempio di come far rock valido dal punto di vista qualitativo e commerciale. Musicalmente i Toto sono definibili in quella scena neo-progressive che vede come protagoniste assolute le tastiere, e spesso e volentieri strizza l’occhio al pop. L’omonimo album di esordio è veramente eccezionale: il singolo “Hold the Line” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/05/21/i-toto-ed-il-neo-progressive/fc37728/' rel="attachment wp-att-143"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/05/fc37728-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-143" /></a></p>
<p>Toto (U.S.A. – 1978)</p>
<p>Un ottimo esempio di come far rock valido dal punto di vista qualitativo e commerciale. Musicalmente i Toto sono definibili in quella scena neo-progressive che vede come protagoniste assolute le tastiere, e spesso e volentieri strizza l’occhio al pop.</p>
<p>L’omonimo album di esordio è veramente eccezionale: il singolo “Hold the Line” diventerà presto una delle più famose canzoni della nuova era del rock: pur essendo commercialmente di facile ascolto, dal punto di vista della composizione è davvero valida, e lo stesso discorso lo si può fare per tutto l’album. Particolare attenzione la meritano i 2 leader della band: i fratelli Steve e Jeff Porcaro, rispettivamente tastierista e batterista della band.</p>
<p>Se l’esordio era stato col botto, il successivo “Hydra” non è assolutamente da meno. Il singolo di successo stavolta è “99”, ed anche in questo caso è bene sottolineare il lavoro dei fratelli Porcaro; a differenza della maggior parte dei gruppi che scelgono come riff la chitarra, in questo caso lo strumento che emerge di più è la tastiera.</p>
<p>Nel 1982, con il quarto “Toto IV”, il gruppo raggiunge il punto più alto della sua carriera: in questo disco c’è la maggior parte dei pezzi meglio riusciti del gruppo, in particolare i bellissimi singoli “Rosanna” e “Africa”. Questo fu l’album della definitiva consacrazione: sia che li si vedeva come neo-progressive, sia che li si vedeva come pop, i Toto erano diventati protagonisti assoluti del periodo che va tra la fine degli anni ’70 e l’inizio degli ’80. Il disco, però, rappresentò anche il punto di partenza di una lenta discesa che li portò fino al 1992 a produrre altri quattro album decisamente poco interessanti. La colpa principale potrebbe essere data al fatto che la band dovette (o volle) cambiare cantanti in continuazione, fino ad arrivare a tenersi alla voce il chitarrista Steve Lukather. In realtà questa è una aggravante, più che altro il sound del gruppo negli ultimi anni si fece veramente stanco.</p>
<p>Nel 1992 accadde un fatto che peggiorò ulteriormente la situazione: Jeff Porcaro, tuttora ritenuto uno dei migliori batteristi della storia, morì a causa di un arresto cardiaco. Il gruppo decise di andare ugualmente avanti, ma i lavori da studio riscossero sempre meno interesse sia in Europa, sia negli Stati Uniti; come per molti altri gruppi pop / neo-progressive, il successo lo continuano ad avere in Giappone. Di questa seconda metà della loro carriera merita comunque una citazione “Through the looking Glass” del 2002: un divertentissimo e riuscitissimo album di cover. In realtà sembra il massimo che adesso oossono fare, ma il loro successo non è stato poi così indifferente.</p>
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