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	<title>Antologia Rock &#187; glam rock</title>
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	<description>L'antologia del Rock</description>
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		<title>Anche Lady Gaga fa una donazione per Haiti</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2010 15:22:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna Rubinetto</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Lady Gaga, durante una sua partecipazione al noto programma televisivo “Oprah Winfrey Show” ha comunicato che devolverà l’intero ricavato del concerto del 24 gennaio a New York ai superstiti del terremoto di Haiti, seguendo l’esempio di molti personaggi del mondo dello spettacolo, come Madonna, Brad Pitt e Angelina Jolie.
La cantautrice americana,  ispirandosi alla musica pop [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1041" src="http://www.antologiarock.it/files/2010/01/LadyGagaBalletto-300x273.jpg" alt="LadyGagaBalletto" width="300" height="273" /></p>
<p>Lady Gaga, durante una sua partecipazione al noto programma televisivo “Oprah Winfrey Show” ha comunicato che devolverà l’intero ricavato del <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/concerto/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con concerto">concerto</a> del 24 gennaio a New York ai superstiti del terremoto di Haiti, seguendo l’esempio di molti personaggi del mondo dello spettacolo, come Madonna, Brad Pitt e Angelina Jolie.</p>
<p>La cantautrice americana,  ispirandosi alla <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/musica/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con musica">musica</a> pop di Michael Jackson e Madonna e a quella glam <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Rock">rock</a> di David Bowie e dei Queen (dalla cui canzone Radio GaGa ha preso il proprio nome d’arte), ha ottenuto in breve tempo un clamoroso successo, con ben 5 singoli al primo posto nella Billboard Pop 100. E’ notizia di questi giorni quella della sua partecipazione  al 60° Festival di Sanremo come ospite internazionale.</p>
<p>Foto by google</p>
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		<title>La massima espressione del Glam Metal: i Guns &#8216;n Roses</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jul 2009 00:21:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Guns ‘n Roses (U.S.A. – 1987)
Ci sono dei rarissimi casi in cui una band si presenta al pubblico con un album di esordio pari ad una bomba atomica, e con soli tre album stravolga il panorama musicale mondiale, per poi sparire nel nulla. Questa, in estrema sintesi, la storia dei Guns’n Roses, gruppo leader del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/07/14/la-massima-espressione-del-glam-metal-i-guns-n-roses/guns_n_roses_-_appetite_for_destruction/' rel="attachment wp-att-227"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/07/guns_n_roses_-_appetite_for_destruction-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-227" /></a></p>
<p>Guns ‘n Roses (U.S.A. – 1987)</p>
<p>Ci sono dei rarissimi casi in cui una band si presenta al pubblico con un album di esordio pari ad una bomba atomica, e con soli tre album stravolga il panorama musicale mondiale, per poi sparire nel nulla. Questa, in estrema sintesi, la storia dei Guns’n Roses, gruppo leader del movimento <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/glam-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con glam metal">Glam Metal</a> tanto in voga alla fine degli anni ’80. La band infatti rispecchia alla perfezione le caratteristiche del genere, esaltati dalla cultura dell’eccesso e del superfluo; musicalmente, però, sono piuttosto orecchiabili, per cui gli risultò piuttosto facile attrarre anche chi fino a quel momento era fuori da questo movimento.</p>
<p>L’esordio “Appetite for Destruction” è sicuramente uno dei lavori meglio riusciti di tutti gli anni ’80, ed il successo commerciale fu immediato e di livello planetario; il merito va dato sia alla carismatica voce, sia alla presenza del leader Axel Roses, ma anche, e direi soprattutto, alla capacità del chitarrista Slash di tirar fuori riff originalissimi ed allo stesso tempo orecchiabili: è sicuramente la chitarra la vera protagonista dell’album. Il successo del gruppo ebbe anche il merito di sdoganare definitivamente il genere <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/glam-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con glam metal">Glam Metal</a> al grandissimo pubblico.</p>
<p>Quattro anni dopo arrivò il lavoro successivo, ma tanta attesa fu soddisfatta e con gli interessi: “Use Your Illusion” è un album diviso in due volumi, e per entrambi il risultato è veramente eccezionale: la voce di Axel Rose acquista ancora più personalità, Slash tira fuori altri ottimi riff di chitarra a getto e, tanto per fare felici tutti, sono presenti anche delle straordinarie ballate. Il gruppo, per quanto discusso dagli appassionati dei generi estremi del <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Rock">rock</a>, ha acquistato una indiscutibile credibilità sia di critica sia di pubblico.</p>
<p>Tanto improvvisa fu l’ascesa, però, quanto rapido il calo. Dopo il doppio “Use Your Illusion”, il gruppo fece uscire un solo altro album da studio (“The Spaghetti Incident”), tra l’altro composto da cover punk <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Rock">rock</a> e per giunta bruttino; dopo questo arrivò lo scioglimento.</p>
<p>Slash, col bassista Duff McKaegan ed il batterista Matt Sorin, dopo aver fatto una valanga di progetti paralleli di poco interesse, fondarono i Velvet Revolver, un gruppo discreto, ma troppo legato a quelle sonorità ungerground che ai giorni nostri non suscitano più molto interesse. Le infinite voci e tentativi di rifondazione ebbero la loro realizzazione nel 2008, con &#8220;Chinese Democracy&#8221;; in realtà del gruppo storico sono rimasti Axl Rose e, in parte, il tastierista Dizzy Reed. Ora, normalmente queste reunion sono un fallimento a priori; in questo caso, pur essendo lontanissimi dall&#8217;aver fatto un album buono, i Guns sono riusciti a fare quanto meno un album: mi limito a dire che ho visto reunion peggiori. Tornare ai fasti del passato è impensabile e, onestamente, fuori luogo; per quanto riguarda la loro discografia, però, bisogna dire che nel loro piccolo i Guns&#8217; n Roses hanno fatto veramente tanto.</p>
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		<title>Motley Crue: Hair Metal</title>
		<link>http://www.antologiarock.it/blog/2009/06/15/motley-crue-hair-metal/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Jun 2009 23:11:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Motley Crue (U.S.A. – 1981)
Il gruppo più di cattivo gusto della storia! Diciamo la verità: musicalmente, rispetto a gruppi quali per esempio Led Zeppelin, Pink Floyd, piuttosto che Doors siamo anni luce, ma come attitudine da rock star forse soltanto i Kiss gli sono stati superiori. Fatta questa premessa, aggiungo che comunque qualcosa di valido [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/06/15/motley-crue-hair-metal/motley_crue_bandw/' rel="attachment wp-att-175"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/06/motley_crue_bandw-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-175" /></a></p>
<p><a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/motley-crue/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con motley crue">Motley Crue</a> (U.S.A. – 1981)</p>
<p>Il gruppo più di cattivo gusto della storia! Diciamo la verità: musicalmente, rispetto a gruppi quali per esempio Led Zeppelin, Pink Floyd, piuttosto che Doors siamo anni luce, ma come attitudine da rock star forse soltanto i Kiss gli sono stati superiori. Fatta questa premessa, aggiungo che comunque qualcosa di valido (nemmeno poco) a livello musicale nella loro discografia lo riesco a vedere, sebbene il merito maggiore che deve essere attribuito a loro è che per l’immagine che hanno trasmesso nessuno, nemmeno i Guns ‘n Roses, è riuscito a rappresentare in maniera così nitida la scena glam americana di metà anni ’80.</p>
<p>Passando alla discografia, dei primi tre album non c’è da dire granché: la band si limita a fare il proprio compitino come una glam metal band qualunque; la svolta arriva col quarto: “Girls, Girls, Girls” del 1987: il gruppo estremizza tutto quanto precedentemente proposto; chitarra e voce si fanno ancora più alte ed acute, il look è visibilmente votato all’eccesso, soprattutto grazie alle fortissime personalità dei singoli componenti, che più di ogni altro incarnano all’eccesso gli stereotipi delle rock star; un’altra citazione la bisogna fare per i testi, ora romantici, ora maschilisti fino all’eccesso. Il disco di per sé è gradevole, vuole apparire come estremo, ma in realtà è parecchio semplice  ed orecchiabile.</p>
<p>Queste caratteristiche faranno la fortuna del loro eccezionale seguito: “Dr. Feelgood”; quando si pensava che il gruppo avesse dato il massimo, ecco servito il carico da 90; il lavoro di per sé non si distingue parecchio dal precedente, solo è più continuo nei suoi eccessi.</p>
<p>Arrivati all’apice della loro carriera, alla fine degli anni ’80 i <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/motley-crue/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con motley crue">Motley Crue</a> furono risucchiati da quello show business che tanto hanno sfidato, col risultato che negli anni ’90 il gruppo passò praticamente inosservato dal punto di vista musicale. Da notare c’è solo l’abbandono temporaneo del cantante Vince Neil, sostituito da John Carabi; dopo il ritorno di Neil arrivò l’abbandono del batterista Tommy Lee, sostituito da Randy Castillo; musicalmente il gruppo continuò a produrre fino al 2000, con risultati discutibili, ma quello che fece parlare della band fu la vita smodata dei loro componenti, diventati più personaggi da gossip che musicisti. Sui progetti paralleli che ha visto coinvolti i vari membri è meglio stendere un velo pietoso; nel 2008 &#8220;Saints of Los Angeles&#8221;, infine, sembra essere un episodio estemporaneo in una carriera che ha avuto il suo apice nella seconda metà degli anni &#8216;80.</p>
<p>Quello che ci offrirà il futuro non lo so, ma se musicalmente non mi sento proprio di dargli fiducia, dal punto di vista dell’immagine sono convinto che possono tornare a stupirci.</p>
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		<title>Il rock graffiante degli Aerosmith</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2009 12:11:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Aerosmith (U.S.A. – 1973)
Gruppo camaleontico, capace di adattarsi al cambiare dei gusti del grande pubblico, gli Aerosmith sono riusciti sempre e comunque a rimanere sulla cresta dell’onda.
Nati come cloni dei Rolling Stones, anche per una vaga somiglianza del leader, il cantante Steve Tyler, con Mick Jagger, esordiscono con l’omonimo album che richiama non poco il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/sEbMbAuAgmU&amp;hl=it&amp;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/sEbMbAuAgmU&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Aerosmith (U.S.A. – 1973)</p>
<p>Gruppo camaleontico, capace di adattarsi al cambiare dei gusti del grande pubblico, gli Aerosmith sono riusciti sempre e comunque a rimanere sulla cresta dell’onda.</p>
<p>Nati come cloni dei Rolling Stones, anche per una vaga somiglianza del leader, il cantante <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/steve-tyler/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con steve tyler">Steve Tyler</a>, con Mick Jagger, esordiscono con l’omonimo album che richiama non poco il sound tipico degli Stones di “Aftermath”. Il disco, nonostante sia un po’acerbo, si fa comunque notare per le doti vocali del cantante, ma anche per i pezzi di chitarra di Joe Perry. In questo album, inoltre, è contenuto probabilmente il pezzo meglio riuscito della carriera degli Aerosmith: “<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/dream-on/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con dream on">Dream On</a>”.</p>
<p>L’album che segna una prima consacrazione, comunque, è il terzo “Toys in Attic”, che abbraccia sonorità più vicine all’<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/hard-rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con hard rock">hard rock</a> ed innalza definitivamente Tyler come artista e personalità di spicco. Gli album successivi, però, non riescono a ripetersi, e l’abbandono di Joe Perry ne certifica il momento di crisi, superato dal ritorno del chitarrista nel 1987, anno in cui esce “Permanent Vacation”; da qui inizia la seconda vita degli Aerosmith: i suoni si avvicinano a quel <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/glam-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con glam metal">glam metal</a> tanto di moda in quel periodo, ed i componenti della band si adattano alla perfezione a quello stile di vita eccessivo che in quegli anni era una componente essenziale per essere una <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Rock">rock</a> star.</p>
<p>La consacrazione definitiva, però, arriva con il loro album meglio riuscito: “<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/pump/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con pump">Pump</a>” del 1989, dove i suoni delle chitarre sono ancora più alti, e la voce di Tyler si fa ancora più acuta. Brani divertenti e carichi di energia si alternano a ballate strappalacrime, in perfetto stile <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/glam-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con glam metal">glam metal</a>.</p>
<p>Dopo i primi anni degli anni ‘90, però, il genere musicale in questione perse di colpo interesse, ed agli Aerosmith toccò dover dare un&#8217;altra dimostrazione di maturità, ecco quindi “<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/get-a-grip/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con get a grip">Get a Grip</a>”. L’album segna un ritorno al <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Rock">rock</a>-blues, con aggiunta di molte parti romantiche piene di effetto.</p>
<p>Da lì in avanti, però, la band sembra avere un interesse maggiore per la loro immagine di eterni giovani, piuttosto che per produzioni musicali rilevanti; gli ultimi dischi sono incentrati su qualche singolo di discreto impatto, che si lega perfettamente ai gusti musicali dei giorni nostri, ma sebbene il successo commerciale mi smentisca completamente, rimango comunque perplesso sulla qualità di questi ultimi lavori.</p>
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