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	<title>Antologia Rock &#187; discografia cold play</title>
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	<description>L'antologia del Rock</description>
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		<title>Il Rock &#8220;buono&#8221; dei Coldplay</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 11:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/16/il-rock-buono-dei-coldplay/attachment/1442/' rel="attachment wp-att-324"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/1442-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" class="alignnone size-medium wp-image-324" /></a></p>
<p>Coldplay (U.K. – 2000)</p>
<p>Prima di parlare del gruppo, è necessario che faccia una precisazione: se i gruppi di cui ho parlato fossero in una classifica ordinale, i Coldplay occuperebbero una delle ultime posizioni; questo non significa che non mi piacciano, altrimenti non li avrei messi, ma se uno sta a guardare le vendite o, molto peggio, le recensioni della stampa musicale britannica (sempre loro&#8230;), sembrerebbe che ci troviamo davanti ad un totem della musica; questo, francamente, mi sembra un po’esagerato.</p>
<p>Comunque, all’inizio del nuovo millennio, quel britpop che tanto era riuscito a rivalutare la scena musicale britannica, aveva bisogno di una fisiologica rinfrescata; quello che accadde è che si formarono due filoni, tra l’altro neanche troppo distanti da loro: nel primo si decise di accelerare leggermente quello che ormai era diventato il “british sound”, nel secondo si &#8220;rabbuonì&#8221; leggermente il tutto; i Coldplay appartengono a questo secondo filone.</p>
<p>L’album di esordio, “Parachutes” si fa subito notare per la presenza di suoni molto introspettivi e riflessivi; l’aggressività tipica del rock è stata pressoché cancellata. Il disco è un contenitore di singoli di successo, adattati come manifesto della Gran Bretagna del nuovo millennio.</p>
<p>“A Rush of Blood to the Head” è l’album che segue: sembra essere stato scritto nello stesso momento dell’esordio; le linee guida sono assolutamente identiche, ed anche qui i singoli di successo si sprecano.</p>
<p>Venendo ai giorni nostri, i Coldplay ora sembrano iniziare a prediligere un suono leggermente più imbastardito dai canoni pop-rock moderni, come nel loro ultimo &#8220;Viva la Vida&#8221; del 2008, che considero il loro disco meglio riuscito. La band è in un momento in cui tutto quello che tocca diventa oro, e sembra aver trovato una formula magica grazie alla quale questo successo sarà duraturo.</p>
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