L’hard rock anti commerciale degli Atomic Rooster
Atomic Rooster (U.K. – 1970)
Uno dei gruppi più controversi della storia. A dire il vero, più che di un gruppo bisognerebbe parlare di una serie di musicisti che hanno gravitato attorno alla personalità, piuttosto disturbata, di Vincent Crane, tastierista e leader assoluto della band. La band è normalmente collocata in una ipotetica serie B dell’hard rock, ma tanto per far capire che non si tratta degli ultimi arrivati, si può dire che tra i fondatori ci fu anche Carl Palmer, che durò solo un album, per poi avere miglior fortuna con gli Emerson Lake & Palmer.
Il genere della band, quindi, è il tipico hard rock britannico degli anni ’70, con canzoni pervase da tastiere che rendono il suono cupo e macabro; i ritmi non sono veloci, ma tetri, come le tematiche esoteriche (forse troppo) trattate da Vincent Crane.
L’unica differenza rispetto ai tipici canoni hard rock è data dal fatto che le parti di chitarra prediligono le ritmiche, piuttosto che assoli ricercati.
L’esordio, chiamato “Atomic Ro-o-oster” presenta tutte le caratteristiche sopra citate, ma il disco non riesce a distinguersi particolarmente dai vari gruppi che proprio in quel periodo iniziarono la loro carriera.
Il distacco di Carl Palmer, paradossalmente, fu forse la scintilla che fece esplodere la creatività ed il genio di Crane, ed ecco che il successivo “Death Walks Behind You” si candida sicuramente tra i lavori meglio riusciti di tutto l’hard rock. La chitarra produce suoni cupi ed atmosferiche, le tematiche sembrano uscite da un film dell’orrore e, come già detto, le macabre tastiere funzionano da traino per tutto l’album, La critica accolse un po’freddamente questo lavoro, considerando il gruppo come una delle tante imitazioni dei Black Sabbath; in realtà, se dovessi are un paragone, chiamerei in causa i primi Uriah Heep.
Detto questo, il gruppo produsse altri tre album da studio che, pur essendo tutt’altro che negativi, non aggiungono niente di particolarmente di nuovo a quanto già fatto. Durante la carriera, poi, Vincent Crane sembrava più orientato a cacciare i componenti della band che alla carriera musicale, per chi venne messa in secondo piano quella sua genialità che aveva reso la band un attimino sopra gli standard hard rock.
Dalla seconda metà degli anni ’70 fino alla fine degli anni ’80 vennero stampate numerose raccolte con rifacimenti dei loro brani ed inediti più o meno riusciti. Nel 1989, probabilmente consapevole del fatto che l’abuso di stupefacenti aveva avuto la meglio sulla sua creatività, Crane decise di mettere la parola fine al gruppo, togliendosi la vita.
Degli Atomic Rooster rimane l’impressone di un gruppo che avrebbe aver avuto più successo, se non fosse stato per i continui cambi di formazione e per quell’allergia al commerciale del loro leader.