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	<title>Antologia Rock &#187; blur</title>
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	<description>L'antologia del Rock</description>
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		<title>Lego rock band!</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 22:35:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>azzurra</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[blur]]></category>
		<category><![CDATA[Lego rock band]]></category>
		<category><![CDATA[queen]]></category>
		<category><![CDATA[Warner Bros]]></category>

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		<description><![CDATA[Si può coniugare l&#8217;amore per i videogames e per il rock? E quello per il famoso gioco dei LEGO col rock? Ebbene sì, sarà possibile dal 27 novembre, quando uscirà il nuovo rythm game Warner Bros, Lego rock band.
Il gioco, fortemente ispirato a Rock band, sarà disponibile per Playstation 3, Wii, Xbox 360 e Nintendo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-727" src="http://www.antologiarock.it/files/2009/11/lego-rock-band-300x212.jpg" alt="lego rock band" width="300" height="212" />Si può coniugare l&#8217;amore per i videogames e per il rock?</strong> E quello per il famoso gioco dei<strong> LEGO </strong>col rock? Ebbene sì, sarà possibile da<strong>l 27 novembre</strong>, quando uscirà il nuovo <strong>rythm game</strong> <strong><a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/warner-bros/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Warner Bros">Warner Bros</a></strong>, <strong><em><a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/lego-rock-band/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Lego rock band">Lego rock band</a>.</em></strong></p>
<p>Il gioco, fortemente ispirato a <em><strong>Rock band</strong></em>, sarà disponibile per <strong>Playstation 3, Wii, Xbox 360 </strong>e <strong>Nintendo DS. </strong></p>
<p><strong><span id="more-717"></span><br />
</strong></p>
<p>La peculiarità del game consiste nel fatto che i cantati rock siano <strong>omini LEGO, </strong>facilmente personalizzabili mettendo insieme i classici<strong> mattoncini</strong>!</p>
<p>La modalità <strong><em>Rock challenge </em></strong>permetterà di<strong> combattere enormi robots</strong> e <strong>distruggere palazzi altissimi</strong> a suon di <strong>musica rock.</strong></p>
<p>Numerosissimi i<strong> cantanti </strong>e le<strong> band rock</strong>. Tra i più prestigiosi sarà possibile giocare coi <strong><a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/queen/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con queen">Queen</a></strong> e con i<strong> <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/blur/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con blur">Blur</a></strong>. <strong>Una bella invenzione per non trascurare mai la passione per la musica rock! </strong></p>
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		<title>I Blur ed il Britpop</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jul 2009 11:02:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[alternative rock]]></category>
		<category><![CDATA[blur]]></category>
		<category><![CDATA[britpop]]></category>
		<category><![CDATA[discografia dei blur]]></category>
		<category><![CDATA[gruppi britpop]]></category>
		<category><![CDATA[indie rock]]></category>

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		<description><![CDATA[
Blur (U.K. – 1991)
Vi confesserò una cosa, se non si era ancora capito: non ho una grandissima simpatia per la stampa musicale britannica. L’antipatia si accentua in maniera esponenziale se riferita a quella degli anni ’90: il movimento grunge aveva di fatto escluso la scena musicale del Regno Unito, relegandolo in seconda categoria; la morte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/07/30/i-blur-ed-il-britpop/blur1/' rel="attachment wp-att-267"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/07/blur1.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-267" /></a></p>
<p><a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/blur/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con blur">Blur</a> (U.K. – 1991)</p>
<p>Vi confesserò una cosa, se non si era ancora capito: non ho una grandissima simpatia per la stampa musicale britannica. L’antipatia si accentua in maniera esponenziale se riferita a quella degli anni ’90: il movimento grunge aveva di fatto escluso la scena musicale del Regno Unito, relegandolo in seconda categoria; la morte di Kurt Cobain, così, rappresentò una vera e propria nemesi, più che per la scena britannica, per la critica, che non doveva fare altro che salire sul primo treno disponibile per far tornare protagonista assoluto il loro smodato orgoglio nazionalistico. Il treno che passò aveva, tanto per cambiare, destinazione Beatles; la moda del momento era rendere omaggio ai quattro di Liverpool. Quello che nacque in Gran Bretagna fu quindi un movimento di devoti che volevano ripercorrere gli antichi fasti, cominciando dal look, per poi proseguire quasi in secondo piano con la musica. La critica gongolò; qualsiasi band facesse qualcosa di minimamente melodica veniva definita come “i nuovi Beatles”. La musica che andava in quel momento era la quint’essenza della semplicità ritmi pacifici e melodici con poche sperimentazioni e poco spazio ai singoli strumenti, fatta eccezione per la chitarra. Era così nato il <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/britpop/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con britpop">britpop</a>.</p>
<p>Sulle migliaia di “nuovi Beatles” penso che , per la maggior parte dei casi, sia meglio non rispondere alle provocazioni; una piccola parte di questi gruppi poi, pur avendo fatto qualcosa di decisamente più proponibile, ha avuto la colpa di non sapersi ripetere negli anni. L’unica, eccelsa, eccezione furono i <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/blur/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con blur">Blur</a>, i quali non si limitarono solamente a produrre qualche singolo tipicamente <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/britpop/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con britpop">britpop</a>, ma riuscirono a ripetersi e, cosa ancor più sconvolgente, a migliorarsi. </p>
<p>L’album che gli fece acquisire credibilità fu il terzo “Parklife”, ottimo esempio di quel <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/britpop/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con britpop">britpop</a> teso a rendere omaggio ai Beatles, ma che richiama dichiaratamente anche altre influenze (vedi The Who e The Kinks).</p>
<p>“The Great Escape” fu il seguito che, con le sue sonorità ancora più complesse, risulta essere probabilmente l’album meglio riuscito della band. </p>
<p>L’omonimo “<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/blur/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con blur">Blur</a>”, poi, diede ulteriore conferma che ci si trova davanti ad un gran gruppo, chiaramente non paragonabile ai Beatles, ma comunque più che valido. Qui le sonorità sono più dure che nei lavori precedenti, i ritmi più veloci e movimentati; questo disco è considerabile come capostipite di quello che poi sarebbe diventato il genere indie. </p>
<p>Andando avanti col tempo, la band iniziò a mostrare un certo interesse per le sonorità stile Coldplay, con risultati non negativi, sebbene il meglio fu dato dai progetti paralleli di Damon Albarn, la vera mente della band. Il suo progetto meglio riuscito fu senza ombra di dubbio i Gorillaz, una “banda finta”, dove i componenti erano dei manga anziché degli esseri umani; il fatto che dietro ci fosse Albarn era in realtà il segreto di pulcinella. Rimane che gli album Gorillaz del 2001 e Demon Days del 2005 sono il miglior risultato di quel genere chiamato <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/alternative-rock/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alternative rock">alternative rock</a>, nel quale, sulle basi di un rock dai ritmi cadenzati e deprimenti , si alternano l’elettronica (molta), ma anche l’hip hop.</p>
<p>Tornado al gruppo, ufficialmente sono ancora in attività; se pubblicheranno qualcos’altro o no non lo si sa, ma sicuramente i presupposti ed il tempo per fare ancora qualcosa di grandioso ci sono tutti.</p>
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