Illustri sconosciuti

A luglio 2010 nella capitale si terrà“Rock in Roma”

rockromaDopo lo strepitoso successo ottenuto lo scorso anno, ritorna  in luglio nella capitale, all’Ippodromo delle Capannelle,  “Rock in ”, manifestazione che vedrà alternarsi sulla scena numerosi tra i più importanti gruppi rock sia italiani che del mondo. Significative le presenze già previste per questa edizione 2010 della kermesse:  gli Ska P  e i 99 Posse il 13 luglio, gli Skunk Anansie  il 15 .luglio come headliner , The Cult il 26 luglio, per cui si prevedono nuove importanti adesioni.

I fan  della inglese  Skunk Anansie, ricostituitasi da poco, li attendono a , dopo aver decretato il successo del greatest hits “Smashes & Trashes “  , che ha raggiunto i primi posti nelle classifiche.

Foto by Google

UnpalcoperTutti al Contestaccio di Roma

Al Contestaccio di Roma, in via Monte Testaccio 65/b, il 20 gennaio 2010 si terrà nuovamente la rassegna musicale UnpalcoperTutti, che consentirà alle emergenti più “in gamba” di farsi conoscere; le migliori verranno selezionate e parteciperanno alla fase finale di MArteLive 2010.

Per l’occasione si esibiranno vari gruppi:marte

No One’s Trail (Pop Rock)

Violapolvere (Pop Rock Elettronico)

Christian Muela (Sperimentale – Etnico)

Dubbiadubai (Pop Rock).

Per partecipare al concorso bisogna iscriversi alla Community, acquistare la MArteCard e compilare il form di iscrizione, reperibile sul sito www. martelive.it. Il materiale che ciascuna invierà verrà visionato e, in seguito ad una valutazione positiva dello staff, consentirà di partecipare alle selezioni per MArteLive 2010.

Foto by google

La rock band Eccebombo parteciperà a Sanremo 2010?

Eccebombo_bassa(2)La  Eccebombo si è iscritta per partecipare a Sanremo 2010,  nel settore “Nuova Generazione” con la canzone “Fondamentalmente non ho voglia di far niente”, un singolo che denuncia l’impossibilità di reagire ad un sistema sociale che non lascia liberi di pensare e di scegliere.

Lullo, Dado, Stefano e Alessandro, i componenti del gruppo, tutti provenienti da altre ,si ispirano alla underground inglese ed hanno formato l’attuale gruppo musicale nel 2007, ottenendo un grande successo, soprattutto a Torino e nel Nord Italia.

La loro ha un forte impatto sia vocale che strumentale e risente delle origini da “banlieu”di alcuni dei musicisti del gruppo, realizzando sonorità che non possono non colpire le orecchie e il cuore.

Foto by Eccebombo

De De Lind – Indietro nel tempo

Gruppo veramente di nicchia, i De De Lind fanno parte di quel calderone d’oro che è la scena progressive italiana di inizio anni ‘70. La band, purtroppo, è autrice di un unico, fantastico, album, dall’improbabile nome: “Io non so da dove vengo e non so dove mai andrò uomo è il nome che mi han dato”. Il disco, che possiamo racchiudere in un progressive di stile classico, è stato ingiustamente messo in sordina, complice probabilmente la tantissima scelta di prodotti che c’era in quel periodo, relativamente al genere della band. Grandissimo disco, imprescindibile per gli amanti del progressive italiano, ma anche per tutti gli amanti del rock in generale.

Grobschnitt – Illegal

Adesso se mi volete seguire vi chiedo di rimanere concentrati: con i Grobschnitt torniamo nel Krautrock. Quello che propone la band è un genere che poco niente ha a che fare con i più famosi della Germania di inizio anni ‘70. Ad un primo ascolto possono sembrare dei matti che, giocando con la cacofonia della loro lingua madre, propongono un sound burlesco non distante da quello che potrebbe fare, per esempio, Frank Zappa. Ad un ascolto un po’più attento, però, emerge il fatto che quanto proposto dalla band è un progressive piuttosto lineare, e per questo ben fatto. La canzone proviene dall’album “”, quello che forse è il loro meglio riuscito, e direi anche il più divertente ed umoristico. Da ascoltare, male che va rimarranno “solo” simpatici.

Elf – Black Swampy Water

Eccoci davanti ad uno dei personaggi più presenti nelle pagine del : gli Elf altro non sono che il primo gruppo in cui ha militato Ronnie James Dio, che poi otterrà il successo con i Rainbow di Ritchie Blackmore, i Black Sabbath e la carriera solista. La canzone proviene dal loro terzo album “Trying to burn the sun”, terzo di quattro; il disco è il più hard della discografia della , che tendenzialmente prediligeva ritmi non distanti dal folk; si tratta di un gruppo molto interessante, non pari a quello che poi Dio ha fatto in futuro, ma molto gradevoli.

Captain Beyond – Dancing Madly Backwards (on a sea of air)

Quando si parla di gruppi che non hanno avuto il successo che avrebbero meritato, uno dei primissimi esempi che mi viene in mente sono i Captain Beyond; band capitanata dall’ex Deep Purple Rod Evans, il gruppo si limitò a produrre due eccellenti album, ed un terzo meno riuscito. La canzone in questione proviene dal primo omonimo album, che non mi vergogno a considerare un capolavoro, anche paragonandolo ai grandissimi nomi. Il primo ed il secondo disco della band sono obbligatori per chi ascolta hard rock, ma più in generale chiunque amante del rock non può non apprezzarli.

Barclay James Harvest – Taking Me Higher

Il progressive dei buoni. Questo, in estrema sintesi, è il sound che approprierei agli inglesi Barclay James Harvest. In effetti il sound del gruppo è un progressive di facilissimo ascolto e molto fluido. La canzone proviene da “Gone to Earth”, album del 1977, che considero il loro meglio riuscito. Riguardo alla band non ci si può limitare a commentare un video; serva piuttosto da anticipazione ad una band che considero affascinante.

Bachman Turner Overdrive – Not Fragile

Come spesso accade in questa sezione, non stiamo parlando di gruppi completamente sconosciuti, quanto magari di gruppi lasciati in secondo piano, o dimenticati. I canadesi , infatti, sono stati sempre apprezzati per la loro musica, ma lasciati un po’in sordina. La canzone proposta proviene dal loro terzo “Not Fragile”, eccellente disco rock tendente all’hard rock, e che considero il punto più alto della loro discografia, piuttosto densa e piena di spunti. Per chi non li conoscesse li consiglio, chi li conosce penso che non possa non concordare con me quando dico che ci troviamo davanti ad una gran bella .

Alusa Fallax – per iniziare una vita

Ennesimo eccellente esempio di progressive made in Italy; gli sono un altro di quei gruppi della scena che, purtroppo, si è limitato a pubblicare un unico album, chiamato “Intorno alla mia cattiva educazione”, del 1974; il genere proposto è un progressive di stile classico, ma con alcuni richiami al sinfonico, e, come tantissimi dischi italiani dell’epoca, è un lavoro estremamente interessante. Complimenti, peccato il progetto sia durato solo un anno.