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	<title>Antologia Rock &#187; enrico.malato</title>
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	<description>L'antologia del Rock</description>
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		<title>Gli Animals di Eric Burdon</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 23:20:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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(U.K. &#8211; 1964)
Una delle cose più belle della musica è che ognuno ha una propria percezione: non ci sarà mai qualcuno che ha ragione o torto in assoluto; l&#8217;effetto che mi danno gli Animals è quello di un gruppo &#8220;Buffo&#8221;: in un periodo in cui la musica britannica marca decisamente il suo territorio, tenendosi fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/10/05/gli-animals-di-eric-burdon/ericburdontheanimalsanimals12/' rel="attachment wp-att-354"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/10/ericburdontheanimalsanimals12-237x300.jpg" alt="" width="237" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-354" /></a></p>
<p>(U.K. &#8211; 1964)</p>
<p>Una delle cose più belle della musica è che ognuno ha una propria percezione: non ci sarà mai qualcuno che ha ragione o torto in assoluto; l&#8217;effetto che mi danno gli <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a> è quello di un gruppo &#8220;Buffo&#8221;: in un periodo in cui la musica britannica marca decisamente il suo territorio, tenendosi fuori da quella americana, arrivano <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/eric-burdon/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con eric burdon">Eric Burdon</a> e soci, proponendo un rock blues di chiarissima matrice americana, salvo avere degli improvvisi cali di tensione e tirar fuori uno stile British che più British non si può, e se a ciò si aggiunge un look che li inchioda definitivamente come britannici, il risultato finale è veramente divertente.</p>
<p>Detto ciò, quello degli <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a> è un blues interpretato in maniera veramente buona. L&#8217;omonimo disco di esordio è il riassunto di quanto detto in precedenza: il pezzo forte è &#8220;The House of the Rising Sun&#8221;, un capolavoro che può rientrare benissimo nel blues, ma anche nel rock più classico. Dopo un secondo album che malgrado il titolo &#8220;The <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a> on Tour&#8221; è da studio, il gruppo se ne esce nel 1965 con quella che giudico la loro pietra miliare: &#8220;Animal Tracks&#8221;: il sound blues si fa più netto e deciso, lo stile british, che comunque mi aveva divertito, lascia il posto ad una presa di coscienza del gruppo, che rende il tutto veramente ben fatto; le canzoni &#8220;Club a Go Go&#8221; e &#8220;Don&#8217;t Let Me be Misunderstood&#8221; (che poi verrà rivisitata dai Santa Esmeralda, diventando un pezzo forte della disco music), sono brani gradevolissimi, esaltati dalla voce eccezionalmente carismatica del leader <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/eric-burdon/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con eric burdon">Eric Burdon</a>.<br />
I due dischi successivi sono gli ultimi a portare il nome di <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a>; successivamente Burdon continuerà a cantare in un gruppo chiamato New <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a>, dove ruotano una serie di musicisti, tra cui quell&#8217; Andy Summers, che poi andrà a far parte dei Police; i risultati, comunque, furono tutt&#8217;altro che entusiasmanti. Quello che invece merita almeno un ascolto è un altro gruppo al quale andò a far parte <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/eric-burdon/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con eric burdon">Eric Burdon</a>: i War, band molto orientata al blues e al funky. </p>
<p>Questo è quanto riguarda la discografia degli <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a>, prima di terminare, una raccomandazione: penso mai come in questo caso la differenza tra la discografica del gruppo fatta per il Regno Unito e quella americana sia stata così sensibile quella britannica toglie molto dell&#8217;aggressività del gruppo, dando un sound decisamente più conservatore; in definitiva: consiglio caldamente di ascoltare quella americana. Quasi come se la musica non fosse qualcosa di universale.</p>
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		<title>L&#8217;altra faccia del Krautrock: gli Amon Duul II</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2009 21:34:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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(Germania &#8211; 1969)
Bentornati nel mondo del krautrock.
Ribadisco per l&#8217;ennesima volta che l&#8217;unica spiegazione plausibile che riesco a trovare per cui nessun gruppo tedesco tra la fine degli anni &#8216;60 e l&#8217;inizio dei &#8216;70 non sia considerato come fondamentale nel rock è per la xenofobia della stampa inglese. Abbiamo già visto che krautrock è una definizione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/10/04/laltra-faccia-del-krautrock-gli-amon-duul-ii/amon_duul_ii_-_yeti/' rel="attachment wp-att-345"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/amon_duul_ii_-_yeti-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-345" /></a></p>
<p>(Germania &#8211; 1969)</p>
<p>Bentornati nel mondo del krautrock.<br />
Ribadisco per l&#8217;ennesima volta che l&#8217;unica spiegazione plausibile che riesco a trovare per cui nessun gruppo tedesco tra la fine degli anni &#8216;60 e l&#8217;inizio dei &#8216;70 non sia considerato come fondamentale nel rock è per la xenofobia della stampa inglese. Abbiamo già visto che krautrock è una definizione molto elasica: prendendo come paragone un gruppo di cui ho già parlato, i Neu!, vediamo che mentre questi sono più essenziali e minimalisti, gli Amon Duul II prediligono una sperimentazione più in stile rock psichedelico americano; inoltre, hanno avuto una carriera più lunga, per cui è necessario vedere le varie sfaccettature.</p>
<p>L&#8217;esordio del gruppo, nato a Monaco di Baviera da una serie di vicissitudini succedute all&#8217;interno di una comune, ha un titolo quanto mai emblematico: &#8220;<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/phallus-dei/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con phallus dei">Phallus Dei</a>&#8221; (per chi non sa il latino consiglio di andare a vedere la traduzione). Il risultato è fantastico: un rock psichedelico interpretato in maniera piuttosto esoterica, con larghissimo spazio ad un&#8217;improvvisazione che dà all&#8217;album una atmosfera macabra.<br />
Dopo un eccezionale esordio, il gruppo riesce a fare addirittura meglio con il seguente &#8220;Yeti&#8221;, che considero il loro miglior disco: l&#8217;album è meno macabro e più incentrato sulle abilità tecniche, rispetto al precedente, tanto che si può definire un eccellente progressive psichedelico, paragonabile addirittura ai primissimi Pink Floyd.<br />
Dopo quese due grandissime opere, il grupo si tiene su livelli elevati ancora con il successivo &#8220;Tanz Der Lemminge&#8221;, che segue la falsa riga del precedente.<br />
Col passare del tempo, la band decise di modificare il proprio sound, orientandosi verso un rock psichedelico più canonico, accostabile per esempio ai Jefferson Airplane (anche perchè trova sempre più spazio la voce femminile di Renate Knaup-Krotenschunz, che prima aveva prevalentemente il compito di rendere le atmosfere più &#8220;infernali&#8221;); i risultati, comunque, li trovo più interessanti di quanto il riscontro di pubblico abbia detto, soprattutto per quanto riguarda &#8220;Wolf City&#8221;, &#8220;Made in Germany&#8221;, e &#8220;Pyragony X&#8221;.<br />
Nel 1981 il gruppo si sciolse, anche perchè negli ultimi anni le idee iniziarono a scarseggiare; nel 1993 tornarono all&#8217;attività con altri 5 album da studio (l&#8217;ultimo è del 2000), ma i risultati furono poco convincenti.</p>
<p>In definitiva, quale sia stata la colpa principale degli Amon Duul II per non essere considerati non dico tra i gruppi fondamentali del rock, ma almeno aver avuto più riconoscimenti dalla critica? il non essere nati nel Regno Unito, con l&#8217;aggravante di essere tedeschi.</p>
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		<title>L&#8217;alternative metal a tutto tondo degli A Perfect Circle</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 23:00:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gruppi alternative metal]]></category>
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(U.S.A. &#8211; 2000)
Il motivo del loro nome non lo conosco, ma una cosa è sicura: non potevano sceglierne uno più adatto: come in una circonferenza tutti i punti sono equidistanti dal centro, così gli a Perfect Circle possono essere collocati al centro del panorama musicale, rimanendo equidistanti da qualsiasi genere; per comodità li possiamo collocare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/10/01/lalternative-metal-a-tutto-tondo-degli-a-perfect-circle/a_perfect_circle_-_mer_de_noms_-_front/' rel="attachment wp-att-343"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/a_perfect_circle_-_mer_de_noms_-_front-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-343" /></a></p>
<p>(U.S.A. &#8211; 2000)</p>
<p>Il motivo del loro nome non lo conosco, ma una cosa è sicura: non potevano sceglierne uno più adatto: come in una circonferenza tutti i punti sono equidistanti dal centro, così gli a Perfect Circle possono essere collocati al centro del panorama musicale, rimanendo equidistanti da qualsiasi genere; per comodità li possiamo collocare nell&#8217;<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/alternative-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con alternative metal">alternative metal</a>, o forse nel crossover (nel senso che vanno oltre i canonici generi musicali), e con uno sforzo di immaginazione non mi sembra una bestemmia se li identifico come dei Faith no More proiettati nel nostro millennio. </p>
<p>Parlando della discografia, l&#8217;esordio &#8220;Mer de Noms&#8221; si distingue subito per il fatto che, appunto, contiene un po&#8217;di tutto, ma senza esagerazioni: la voce è pulita ma non invedente, anzi, è piuttosto introspettiva; la chitarra è energica ma non veloce, quanto piuttosto penetrante, le atmosfere di fondo sono scure e malinconiche, ma non catastroficamente distruttive, come tanto era di moda negli anni &#8216;90; in definitiva, l&#8217;album è molto bello per l&#8217;equilibrio che riesce a creare.<br />
Il successivo &#8220;Thirteenth Step&#8221; non raggiunge i livelli dell&#8217;esordio, ma rimane comunque più che discreto, sebbene inizi a prevalere quella componente malinconica, che alla lunga rischia di essere pesante.<br />
Il lavoro successivo è &#8220;eMOTIVE&#8221;: per un mio regolamento personale non dovrei parlare di album di cover, ma in questo caso è necessario fare un&#8217;eccezione: in questo disco il gruppo non rende omaggio a canzoni del passato, riproponendole in maniera bella o brutta, bensì le stravolge, togliendonoe quasi le linee ritmiche principali: il loro genere prediletto da &#8220;coverizzare&#8221; è il blues/soul, ma è d&#8217;obbligo citare la cover di &#8220;Imagine&#8221;, sicuramente una delle meglio riuscite della storia. Anche in questo caso le ritmiche malinconiche ed intimiste sono protagoniste, ma stavolta funzionano come elemento di risalto del disco, elevando il risultato finale.</p>
<p>Se la band abbia intenzione di continuare con la produzione, è ancora incerto, però sarebbe sicuramente un peccato che un gruppo capace di produrre lavori così affascinanti terminasse così presto la carriera.</p>
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		<title>I 200 album migliori&#8230; secondo me</title>
		<link>http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/22/i-200-album-migliori-secondo-me/</link>
		<comments>http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/22/i-200-album-migliori-secondo-me/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 13:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Vostre Classifiche]]></category>
		<category><![CDATA[album rock]]></category>
		<category><![CDATA[classifica album rock]]></category>
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		<description><![CDATA[1) In the Court of the Crimson King (King Crimson &#8211; U.K., 1969)
2)The Doors (The Doors &#8211; U.S.A., 1967)
3)Are You Experienced (Jimi Hendrix &#8211; U.S.A., 1967)
4)Days of the Future Passed (Moody Blues &#8211; U.K., 1967)
5)Led Zeppelin IV (Led Zeppelin &#8211; U.K., 1971)
6)The Dark Side of the Moon (Pink Floyd &#8211; UK,, 1973)
7)Abraxas (Santana &#8211; Messico, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1) In the Court of the Crimson King (King Crimson &#8211; U.K., 1969)<br />
2)The Doors (The Doors &#8211; U.S.A., 1967)<br />
3)Are You Experienced (Jimi Hendrix &#8211; U.S.A., 1967)<br />
4)Days of the Future Passed (Moody Blues &#8211; U.K., 1967)<br />
5)Led Zeppelin IV (Led Zeppelin &#8211; U.K., 1971)<br />
6)The Dark Side of the Moon (Pink Floyd &#8211; UK,, 1973)<br />
7)Abraxas (Santana &#8211; Messico, 1970)<br />
8)The Piper at the Gates of the Dawn (Pink Floyd &#8211; U.K.,1967)<br />
9)Raggatta de Blanc (Police &#8211; U.K.,1979)<br />
10)White Light, White Heat (Velvet Underground &#8211; U.S.A., 1967)<br />
11)Aftermath (Rolling Stones &#8211; U.K., 1966)<br />
12)Revolver (Beatles &#8211; U.K., 1966)<br />
13)Automatic for the People (R.E.M. &#8211; U.S.A., 1992)<br />
14)The Velvet Underground &amp; Nico (Velvet Underground &#8211; U.S.A., 1967)<br />
15)Wish You Were Here (Pink Floyd &#8211; U.K., 1975)<br />
16)Joshua Tree (U2 &#8211; Irlanda, 1987)<br />
17)Strange Days (Doors &#8211; U.S.A, 1967)<br />
18)Selling England by the Pound (Genesis &#8211; U.K., 1973)<br />
19)Led Zeppelin II (Led Zeppelin &#8211; USA., 1969)<br />
20)Sgt. Peppers Lonley Heart&#8217;s Club Band (Beatles &#8211; 1967)<br />
21)Blonde on Blonde (Bob Dylan &#8211; U.S.A., 1966)<br />
22)Brothers in Arms (Dire Straits &#8211; U.S.A., 1985)<br />
23)Meddle (Pink Floyd &#8211; U.K., 1971)<br />
24)Help! (Beatles &#8211; U.K., 1965)<br />
25)Islands (King Crimson &#8211; U.K., 1971)<br />
26)Bringing it all Back Home (Bob Dylan &#8211; U.S.A., 1965)<br />
27)Sticky Fingers (Rolling Stones &#8211; U.K., 1971)<br />
28)Forever Changes (Love &#8211; U.S.A., 1967)<br />
29)Waiting for the Sun (Doors &#8211; U.S.A., 1968)<br />
30)Led Zeppelin I (Led Zeppelin &#8211; U.K., 1969)<br />
31)Electric Ladyland (Jimi Hendrix &#8211; U.S.A, 1968)<br />
32)Nursery Crime (Genesis &#8211; U.K., 1971)<br />
33)Led Zeppelin III (Led Zeppelin &#8211; U.S.A., 1970)<br />
34)Out of Time (R.E.M. &#8211; U.S.A., 1991)<br />
35)Tubular Bells (Mike Oldfield &#8211; U.K., 1973)<br />
36)Nothing Like the Sun (Sting &#8211; U.K., 1987)<br />
37)Fresh Cream (Cream &#8211; U.K., 1966)<br />
38)The Dream of the Blue Turtles (Sting &#8211; U.K., 1985)<br />
39)Born in the U.S.A. (Bruce Springsteen &#8211; U.S.A., 1984)<br />
40)Wheels of Fire (Cream &#8211; U.K., 1968)<br />
41)Who&#8217;s the Next (Who &#8211; U.K., 1971)<br />
42)The Queen is Dead (Smiths &#8211; U.K., 1986)<br />
43)Ten (Pearl Jam &#8211; U.S.A., 1991)<br />
44) Van Halen (Van Halen &#8211; U.S.A., 1978)<br />
45)Aqualung (Jethro Tull &#8211; U.K., 1971)<br />
46)All Summer Long (Beach Boys &#8211; U.S.A., 1964)<br />
47)Pet Sounds (Beach Boys &#8211; U.S.A., 1966)<br />
48)Axis: Bold As Love (Jimi Hendrix &#8211; U.S.A., 1967)<br />
49)The Wall (Pink Floyd &#8211; U.K., 1979)<br />
50)Santana (Santana &#8211; Messico, 1969)<br />
51)Moon Madness (Camel &#8211; U.K., 1976)<br />
52)A Salty Dog (Procol Harum &#8211; U.K., 1969)<br />
53)Red (King Crimson &#8211; U.K., 1974)<br />
54)Face to Face (Kinks &#8211; U.K., 1966)<br />
55)&#8230;But Seriously (Phil Collins &#8211; U.K., 1989)<br />
56)L.A. Woman (Doors &#8211; U.S.A., 1971)<br />
57)Surrealistic Pillow (Jefferson Airplane &#8211; U.S.A., 1967)<br />
58)Machine Head (Deep Purple &#8211; U.K., 1972)<br />
59)1984 (Van Halen &#8211; U.S.A., 1984)<br />
60)Tarkus (E.L.P. &#8211; U.K., 1971)<br />
61)Asia (Asia &#8211; U.K., 1982)<br />
62)In Rock (Deep Purple &#8211; U.K., 1970)<br />
63)Surfin&#8217; U.S.A. (Beach Boys &#8211; U.S.A., 1962)<br />
64)Desire (Bob Dylan &#8211; U.S.A., 1976)<br />
65)Highway 61 Revisited (Bob Dylan &#8211; U.S.A., 1966)<br />
66)Born to Run (Bruce Springsteen &#8211; U.S.A., 1975)<br />
67)Violator (Depeche Mode &#8211; U.K., 1990)<br />
68)Bridge Over Troubled Water (Simon &amp; Garfunkel &#8211; U.S.A., 1970)<br />
69)Point of Know Return (Kansas &#8211; U.S.A., 1977)<br />
70)Misplaced Childhood (Marillion &#8211; U.K., 1985)<br />
71)Marquee Moon (Television &#8211; U.S.A., 1977)<br />
72)Innuendo (Queen &#8211; U.K., 1991)<br />
73)Outlands d&#8217;Amour (Police &#8211; U.K., 1979)<br />
74)Black Sabbath (Black Sabbath &#8211; U.K., 1970)<br />
75)Toto IV (Toto &#8211; U.S.A., 1982)<br />
76)Iron Maiden (Iron Maiden &#8211; U.K., 1980)<br />
77)Procol Harum (Procol Harum &#8211; U.K., 1967)<br />
78)Fragile (Yes &#8211; U.K., 1971)<br />
79)Nevermind (Nirvana &#8211; U.S.A., 1991)<br />
80)Very Umble Very Heavy (Uriah Heep &#8211; U.K., 1970)<br />
81)Angel&#8217;s Egg (Gong &#8211; U.K., 1973)<br />
82)Elephant (White Stripes &#8211; U.S.A., 2003)<br />
83)The Smiths (Smiths &#8211; U.K., 1984)<br />
85)Let There Be Rock (AC/DC &#8211; Australia, 1977)<br />
86)Crest of a Knave (Jethro Tull &#8211; U.K., 1987)<br />
87)Piece of Mind (Iron Maiden &#8211; U.K., 1983)<br />
88)Transformer (Lou Reed &#8211; U.S.A., 1972)<br />
89)Appetite for Destruction (Guns &#8216;n Roses &#8211; U.S.A., 1987)<br />
90)The Man Who Sold the World (David Bowie &#8211; U.K., 1970)<br />
91)Hot Rats (Frank Zappa &#8211; U.S.A., 1969)<br />
92)Songs for the Deaf (Queens of the Stoneage &#8211; U.S.A., 2002)<br />
93)Hot Fuss (The Killers &#8211; U.S.A, 2004)<br />
94)Can&#8217;t Buy a Thrill (Steely Dan &#8211; U.S.A., 1972)<br />
95)OK Computer (Radiohead &#8211; U.K., 1997)<br />
96)Layla &amp; Other Assorted Love Songs (Derek &amp; the Dominos &#8211; U.K., 1970)<br />
97)Magical Mistery Tour (Beatles &#8211; U.K., 1967)<br />
98)The Yes Album (Yes &#8211; U.K., 1971)<br />
99)Mr. Fantasy (Traffic &#8211; U.K., 1967)<br />
100)Shades of Deep Purple (Deep Purple &#8211; U.K., 1968)<br />
101)A Picture of Nectar (Phish &#8211; U.S.A., 1992)<br />
102)Use Your Illusion I (Guns&#8217;n Roses &#8211; U.S.A., 1991)<br />
103)The Soft Parade (Doors &#8211; U.S.A., 1969)<br />
104)Use Your Illusion II (Guns&#8217;n Roses &#8211; U.S.A., 1991)<br />
105)666 (Aphrodite&#8217;s Child &#8211; Grecia, 1972)<br />
106)Jazz (Queen &#8211; U.K., 1978)<br />
107)Boston (Boston &#8211; U.S.A., 1976)<br />
108)Toto (Toto &#8211; U.S.A., 1978)<br />
109)In the Land of Grey &amp; Pink (Caravan &#8211; U.K., 1971)<br />
110)The Freewheelin&#8217; Bob Dylan (Bob Dylan &#8211; U.S.A., 1963)<br />
111)Ziggy Stardust (David Bowie &#8211; U.K., 1972)<br />
112)Boy (U2 &#8211; Irlanda, 1980)<br />
113)Disraeli Gears (Cream &#8211; U.K., 1967)<br />
114)Eye in the Sky (Alan Parsons Project &#8211; U.K., 1982)<br />
115)Odessey &amp; Oracle (Zombies &#8211; U.K., 1967)<br />
116)Saucerful of Secrets (Pink Floyd &#8211; U.K., 1968)<br />
117)Discipline (King Crimson &#8211; U.K., 1981)<br />
118)The Aspic Larque&#8217;s Tongue (King Crimson &#8211; U.K., 1973)<br />
119)Kobaia (Magma &#8211; Francia, 1970)<br />
120)Hotel California (Eagles &#8211; U.S.A., 1977)<br />
121)Kick Out the Jams (MC5 &#8211; U.S.A., 1967)<br />
122)Music in a Doll&#8217;s House (Family &#8211; U.K., 1968)<br />
123)Moving Pictures (Rush &#8211; Canada, 1981)<br />
124)Presenting the Fabolous Ronettes Featuring Veronica (Ronettes &#8211; U.S.A., 1963)<br />
125)Sad Wings of Destiny (Judas Priest &#8211; U.K., 1976)<br />
126)Jailbreak (Thin Lizzy &#8211; Irlanda, 1976)<br />
127)Peeping Tom (Peeping Tom &#8211; U.S.A., 2006)<br />
128)The Blue Album (Weezer &#8211; U.S.A., 1994)<br />
129)Let it Bleed (Rolling Stones &#8211; U.K., 1969)<br />
130)The Razor&#8217;s Edge (AC/DC &#8211; Australia, 1990)<br />
131)Achtung Baby (U2 &#8211; Irlanda, 1993)<br />
132)Green (R.E.M. &#8211; U.S.A., 1983)<br />
133)John Barleycorn Must Die (Traffic &#8211; U.K.,1970)<br />
134)Apostrophe (Frank Zappa &#8211; U.S.A., 1974)<br />
135)The Kinks (Kinks &#8211; U.K., 1964)<br />
136)Warriors of the Edge of Time (Hawkwind &#8211; U.K., 1967)<br />
137)Just for You (Neil Diamond &#8211; U.S.A., 1967)<br />
138)ELP (ELP &#8211; U.K., 1970)<br />
139)No Line on the Horizon (U2 &#8211; Irlanda, 2009)<br />
140)The United States of America (The United States of America &#8211; U.S.A., 1968)<br />
141)The Quiet Zone, The Pleasure Done (Van Der Graaf Generator &#8211; U.K., 1977)<br />
142)Grace Under Pressure (Rush &#8211; Canada, 1984)<br />
143)Leftoverture (Kansas &#8211; U.S.A., 1976)<br />
144)Holidays in Eden (Marillion &#8211; U.K., 1991)<br />
145)Master of Reality (Black Sabbath &#8211; U.K., 1971)<br />
146)Survival (Grandfunk Railroad &#8211; U.S.A., 1971)<br />
147)Three of a Perferc Pair (King Crimson &#8211; U.K., 1984)<br />
148)Mythos of the Near Future (Klaxons &#8211; U.K., 2007)<br />
149)Kid A (Radiohead &#8211; U.K., 2000)<br />
150)Back in Black (AC/DC &#8211; Australia, 1980)<br />
151)Bookends (Simon &amp; Garfunkel &#8211; U.S.A., 1968)<br />
152)King For a Day, Fool For a Lifetime (Faith No More &#8211; U.S.A., 1995)<br />
153)Atom Heart Mother (Pink Floyd &#8211; U.K., 1970)<br />
154)Flying Teapot (Gong &#8211; U.K., 1973)<br />
155)Powerslave (Iron Maiden &#8211; U.K., 1984)<br />
156)Anthems of the Sun (Grateful Dead &#8211; U.S.A., 1968)<br />
157)Ummagumma (Pink Floyd &#8211; U.K., 1969)<br />
158)James Gang Rides Again (James Gang &#8211; U.S.A., 1970)<br />
159)Moondance (Van Morrison &#8211; Irlanda, 1970)<br />
160)Heroes (David Bowie &#8211; U.K., 1977)<br />
161)Yeti (Amon Duul II &#8211; Germania, 1970)<br />
162)Darwin (Banco del Mutuo Soccorso &#8211; Italia, 1972)<br />
163)Brothers &amp; Sisters (Allman Brothers &#8211; U.S.A., 1973)<br />
164)Operation (Birth Control &#8211; Germania, 1971)<br />
165)Phallur Dei (Amon Duul II &#8211; Germania, 1969)<br />
166)Abbey Road (Beatles &#8211; U.K., 1969)<br />
167)Banco (Banco del Mutuo Soccorso &#8211; Italia, 1975)<br />
168)Ief I Could do it All Over Again I Would do it All Over Again (Caravan &#8211; U.K., 1970)<br />
169)Stooges (Stooges &#8211; U.S.A., 1969)<br />
170)War (U2 &#8211; Irlanda, 1983)<br />
171)Let it Be (Beatles &#8211; U.K., 1970)<br />
172)Animals (Animals &#8211; U.K., 1964)<br />
173)Images &amp; Words (Dream Theater &#8211; U.S.A-, 1992)<br />
174)Somewhere in Time (Iron Maiden &#8211; U.K., 1986)<br />
175)Foxtrot (Genesis &#8211; U.K., 1972)<br />
176)Quadrophenia (Who &#8211; U.K., 1973)<br />
177)Animal Tracks (Animals &#8211; U.K., 1965)<br />
178)Awake (Dream Theater &#8211; U.S.A., 1994)<br />
179)Document (R.E.M. &#8211; U.S.A., 1987)<br />
180)Festival (Santana &#8211; Messico, 1976)<br />
181)Hysteria (Def Leppard &#8211; U.K., 1987)<br />
182)Gorillaz (Gorillaz &#8211; U.K., 2001)<br />
183)Paranoid (Black Sabbath &#8211; U.K., 1970)<br />
184)Rain Dances (Camel &#8211; U.K., 1977)<br />
185)Power Windows (Rush &#8211; Canada, 1985)<br />
186)Heaven &amp; Hell (Black Sabbath &#8211; U.K., 1980)<br />
187)If You Can Believe Your Eyes &amp; Ears (The Mamas &amp; Papas &#8211; Canada, 1966)<br />
188)The Snow Goose (Camel &#8211; U.K., 1975)<br />
189)Blood Sugar Sex Magic (Red Hot Chili Peppers &#8211; U.S.A., 1991)<br />
190)Blizzard of Ozz (Ozzy Osbourne &#8211; U.K., 1980)<br />
191)Sam&#8217;s Town (The Kilers &#8211; U.S.A., 2006)<br />
192)Death Walks Behind You (Atomic Rooster &#8211; U.K., 1971)<br />
193)Dr. Feelgood (Motley Crue &#8211; U.S.A., 1989)<br />
194)Santana III (Santana &#8211; Messico, 1971)<br />
195)Pork Soda (Primus &#8211; U.S.A., 1993)<br />
196)Angel Dust (Faith No More &#8211; U.S.A., 1992)<br />
197)Midnite Vulture (Beck &#8211; U.S.A., 1999)<br />
198)Holy Diver (Dio &#8211; U.K., 1983)<br />
199)Works I (ELP &#8211; U.K., 1977)<br />
200)British Steel (Judas Priest &#8211; U.K., 1980)</p>
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		<title>Il rock in stile britannico degli americani The Killers</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 12:23:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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The Killers (U.S.A. – 2004)
 Se devo scommettere su chi sarà il gruppo che riempirà gli stadi nel prossimo decennio, la mia puntata è sui The Killers.
Quando nella prima metà del 2000 il britpop cominciò a perdere di interesse, abbiamo già visto con i Coldplay che la scena musicale decise di creare un bivio: rallentare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/17/killers/samstowncover/' rel="attachment wp-att-325"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/samstowncover-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-325" /></a></p>
<p><a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/the-killers/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con the killers">The Killers</a> (U.S.A. – 2004)</p>
<p> Se devo scommettere su chi sarà il gruppo che riempirà gli stadi nel prossimo decennio, la mia puntata è sui <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/the-killers/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con the killers">The Killers</a>.</p>
<p>Quando nella prima metà del 2000 il britpop cominciò a perdere di interesse, abbiamo già visto con i <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/coldplay/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con coldplay">Coldplay</a> che la scena musicale decise di creare un bivio: rallentare il tutto, oppure accelerarlo, con l’aggiunta di un po’di elettronica. In entrambi i casi, in questo periodo storico nascono tonnellate di gruppi, molti dei quali anche piuttosto validi, e coloro che hanno il &#8220;merito&#8221; di nascere nel Regno Unito vengono pompati fino all’inverosimile. </p>
<p>Questa introduzione può apparentemente stonare se relazionata ad un gruppo americano, ma il valore dei <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/the-killers/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con the killers">The Killers</a> è talmente elevato che la stampa britannica decise quasi di attribuirgli la cittadinanza inglese honoris causa. A parte gli scherzi, il loro sound è incredibilmente british, tanto che ha senso considerarli come la logica continuazione del britpop.</p>
<p>“Hot Fuss” è il loro disco di esordio, e sicuramente è uno dei più begli album dell’ultimo decennio: il rock proposto, pur non essendo estremamente elaborato, è molto energico, ma allo stesso tempo melodico, e rispecchia tutte le caratteristiche dell’indie, inteso come britpop accelerato. </p>
<p>Visto che in questi anni va di moda l’album che rimane facilmente impresso nella mente, i <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/the-killers/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con the killers">The Killers</a> centrarono perfettamente il bersaglio anche col secondo “Sam’s Town”, dedicato alla loro città, Las Vegas, per evidenziare il fatto che comunque loro non sono inglesi; si tratta di un eccellente seguito all’esordio. Musicalmente non si distacca moltissimo, ed il risultato è sempre qualcosa di molto gradevole.</p>
<p>Il gruppo è ancora in pienissima attività, e dopo la raccolta di inediti “Sawdust” considerabile poco più di uno spiacevole incidente di percorso, la band esce nel 2008 con &#8220;Day &amp; Age&#8221;; il disco è piuttosto bello e gradevole all&#8217;ascolto, ma la band abbandona quel sound loro originale, in favore di un pop rock più di massa, sebbene stiamo parlando di un disco piuttosto ben riuscito. Per quanto riguarda il futuro, i presupposti per vincere la mia personalissima scommessa ci sono tutti, a tal punto che non so se si tratti propriamente di una scommessa o una battaglia già vinta; sta a loro l&#8217;abilità di rimanere su questi altissimi livelli.</p>
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		<title>Il Rock &#8220;buono&#8221; dei Coldplay</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 11:26:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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Coldplay (U.K. – 2000)
Prima di parlare del gruppo, è necessario che faccia una precisazione: se i gruppi di cui ho parlato fossero in una classifica ordinale, i Coldplay occuperebbero una delle ultime posizioni; questo non significa che non mi piacciano, altrimenti non li avrei messi, ma se uno sta a guardare le vendite o, molto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/16/il-rock-buono-dei-coldplay/attachment/1442/' rel="attachment wp-att-324"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/1442-300x239.jpg" alt="" width="300" height="239" class="alignnone size-medium wp-image-324" /></a></p>
<p>Coldplay (U.K. – 2000)</p>
<p>Prima di parlare del gruppo, è necessario che faccia una precisazione: se i gruppi di cui ho parlato fossero in una classifica ordinale, i Coldplay occuperebbero una delle ultime posizioni; questo non significa che non mi piacciano, altrimenti non li avrei messi, ma se uno sta a guardare le vendite o, molto peggio, le recensioni della stampa musicale britannica (sempre loro&#8230;), sembrerebbe che ci troviamo davanti ad un totem della musica; questo, francamente, mi sembra un po’esagerato.</p>
<p>Comunque, all’inizio del nuovo millennio, quel britpop che tanto era riuscito a rivalutare la scena musicale britannica, aveva bisogno di una fisiologica rinfrescata; quello che accadde è che si formarono due filoni, tra l’altro neanche troppo distanti da loro: nel primo si decise di accelerare leggermente quello che ormai era diventato il “british sound”, nel secondo si &#8220;rabbuonì&#8221; leggermente il tutto; i Coldplay appartengono a questo secondo filone.</p>
<p>L’album di esordio, “Parachutes” si fa subito notare per la presenza di suoni molto introspettivi e riflessivi; l’aggressività tipica del rock è stata pressoché cancellata. Il disco è un contenitore di singoli di successo, adattati come manifesto della Gran Bretagna del nuovo millennio.</p>
<p>“A Rush of Blood to the Head” è l’album che segue: sembra essere stato scritto nello stesso momento dell’esordio; le linee guida sono assolutamente identiche, ed anche qui i singoli di successo si sprecano.</p>
<p>Venendo ai giorni nostri, i Coldplay ora sembrano iniziare a prediligere un suono leggermente più imbastardito dai canoni pop-rock moderni, come nel loro ultimo &#8220;Viva la Vida&#8221; del 2008, che considero il loro disco meglio riuscito. La band è in un momento in cui tutto quello che tocca diventa oro, e sembra aver trovato una formula magica grazie alla quale questo successo sarà duraturo.</p>
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		<title>Il tormentone degli White Stripes</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 10:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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The White Stripes (U.S.A. – 1999)
“Po-po-po”. Questo ritornello è, e probabilmente sarà sempre, la croce e delizia degli White Stripes. Di positivo per gli ex coniugi Jack e Meg White c’è il fatto che quello che probabilmente rimarrà uno dei più grandi tormentoni della storia del rock (in particolare in Italia) è una loro canzone; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/16/il-tormentone-degli-white-stripes/2-whitestripes1999/' rel="attachment wp-att-323"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/2-whitestripes1999-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-323" /></a></p>
<p>The White Stripes (U.S.A. – 1999)</p>
<p>“Po-po-po”. Questo ritornello è, e probabilmente sarà sempre, la croce e delizia degli White Stripes. Di positivo per gli ex coniugi Jack e Meg White c’è il fatto che quello che probabilmente rimarrà uno dei più grandi tormentoni della storia del rock (in particolare in Italia) è una loro canzone; l’altra faccia della medaglia è che per certi versi dovrebbe essere frustrante per un musicista fare diversi lavori, e pure buoni, e vedere tutto messo in secondo piano rispetto al ritornello pure storpiato, di una singola canzone.</p>
<p>Lasciando da parte queste considerazioni, il gruppo esordisce con l’omonimo album del 1999; il disco passò praticamente inosservato, ma all’ascolto di questo lavoro la prima considerazione che mi viene da fare è che i due meritano sicuramente molti più riconoscimenti di tipo artistico, oltre a quelli commerciali. L’album è davvero eccellente, seppur penalizzato da una pessima registrazione, suonato con uno stile rock psichedelico acidissimo che richiama in certi tratti addirittura Jimi Hendrix; la chitarra di Jack White in certi pezzi sembra addirittura prendere vita; considero un delitto non avere dato la giusta considerazione a questo disco.</p>
<p>Il successo commerciale, comunque, iniziò ad arrivare due anni dopo col terzo “White Blood Cells”: la chitarra rimane più o meno quella degli esordi, ma le tematiche musicali di iniziano a spostare dal rock psichedelico ad un più moderno indie; si tratta sicuramente di un buon lavoro, ma è il tipico album che ha bisogno di un’ulteriore conferma per consacrare definitivamente la band. Tale consacrazione arrivò nel 2003, col successivo “<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/elephant/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con elephant">Elephant</a>”: l’album di “Po-po-po” (al secolo “7 Nations Army”). Il successo è immediato e di dimensione planetaria; il disco è il perfetto sviluppo del precedente, e grazie al fatto che segue la definitiva maturità musicale del gruppo, è anche il migliore della loro discografia. Del singolo se ne è già parlato abbastanza, solo un’ultima curiosità: la canzone, per diventare veramente celeberrima, impiegò poco più di un anno, quando iniziò ad essere cantata negli stadi; in Italia la prima tifoseria fu quella della Roma, che ne fece un secondo inno, ma l’apice lo si ebbe nel 2006 durante i mondiali in Germania; tuttora la canzone viene cantata (storpiata&#8230;) durante praticamente qualsiasi evento sportivo. Tornando al disco, invece, è necessario sottolineare ancora una volta la versatilità e la fantasia di Jack White nello scrivere riff che colpiscono sempre, come nel caso di un altro super singolo: “The Hardest Button to Button”. In questo momento storico mi viene praticamente impossibile trovare un album migliore di “<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/elephant/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con elephant">Elephant</a>”.</p>
<p>Andando avanti con gli anni, il gruppo produsse altri due album da studio, tra i quali è particolarmente ben riuscito “Get Behind Me Satam” del 2005, sullo stesso stile consolidato del gruppo. Le voci vorrebbero che i due si siano separati anche dal punto di vista professionale; io sono un cinico, e credo che finiranno con il riunirsi, magari tra qualche anni, ma sono pronto a scommettere su questo; ad ogni modo, tempo per un altro successo i due White ne hanno ancora in abbondanza, ma già così si sono guadagnati una bella fetta di immortalità.</p>
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		<title>Il Metal Alternativo secondo i System of a Down</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 10:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
System of a Down (U.S.A. – 1998)
Un ottimo sviluppo del Nu Metal. Ripartendo dal discorso iniziato con i Korn, abbiamo visto che i loro epigoni furono migliaia di migliaia, ognuno dei quali con una sfumatura di differenza, ma nella quasi totalità dei gruppi questa sfumatura consiste in un colossale niente; per i System of a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/16/il-metal-alternativo-secondo-i-system-of-a-down/system-of-a-down-poster-c10278362/' rel="attachment wp-att-322"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/system-of-a-down-poster-c10278362-191x300.jpg" alt="" width="191" height="300" class="alignnone size-medium wp-image-322" /></a></p>
<p>System of a Down (U.S.A. – 1998)</p>
<p>Un ottimo sviluppo del <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/nu-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nu metal">Nu Metal</a>. Ripartendo dal discorso iniziato con i Korn, abbiamo visto che i loro epigoni furono migliaia di migliaia, ognuno dei quali con una sfumatura di differenza, ma nella quasi totalità dei gruppi questa sfumatura consiste in un colossale niente; per i System of a Down il discorso è un po’diverso.</p>
<p>Il gruppo è a tutti gli effetti americano, ma è composto da quattro ragazzi di origine armena: le parti lente, melodiche, e alla lunga scontate del <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/nu-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nu metal">Nu Metal</a>, vengono sostituite con dei ritornelli che ricordano fortissimamente il folk della loro terra di origine. Il risultato è interessante e, sotto certi aspetti, lascia a bocca aperta. L’omonimo esordio del 1998 fa effettivamente questo effetto: nessuno aveva mai sperimentato di contaminare il metal in maniera così audace, sicché il risultato finale fu un mezzo successo; il motivo che non sia una pietra miliare del <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/nu-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nu metal">Nu Metal</a> è dal fatto che comunque il prevalere delle parti metal classiche era troppo netto, ed il gruppo magari non se l&#8217;è sentita di andare così tanto fuori dalle righe.</p>
<p>La gente rimase comunque affascinata dai ritmi armeni, il gruppo evidentemente si accorse di questo, e nel 2001 tirò fuori il suo più grande successo: “Toxicity”; le parti melodiche, oltre che essere molto originali, sono perfettamente inserite nel contesto musicale: pur rimanendo un album metal risulta essere molto orecchiabile, soprattutto in alcuni suoi singoli.</p>
<p>Come spesso accade agli artisti rock, anche i System of a Down vennero sommersi dall’ondata di successo che li travolse in maniera inaspettata, e quello show business contro il quale inizialmente si erano schierati, ma con il quale poi si erano abituati a convivere, si riprese tutto: “Steal This Album!” è una ironia frecciata a tutti coloro che avevano iniziato a scaricare gli album su internet; l’attacco vero e proprio, in realtà, è rivolto alla politica di George W. Bush. L’estremità di certe posizioni non giocò a favore del gruppo, e l’album, pur essendo tutt’altro che negativo, passò praticamente inosservato.</p>
<p>Nel 2005 fu la volta di due lavori usciti praticamente in contemporanea, ma questa volta il nemico da affrontare era quasi più grosso della politica: il <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/nu-metal/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con nu metal">nu metal</a>, come quello vecchio, ha il difetto di essere terribilmente ripetitivo, e per un gruppo è quasi impossibile evolversi; questo è ciò che accadde: questi due dischi si rifanno alla stessa idea di fondo del 1998, senza aggiungere assolutamente niente.</p>
<p>Al momento il gruppo si è preso una pausa; personalmente ritengo che abbiano l’intelligenza per poter uscire da questa situazione di stallo, e per poter fare qualcosa di diverso e più fresco; se però il primo passo è stato l’album da solista del cantante <a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/serj-tankian/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con Serj Tankian">Serj Tankian</a>, non c’è da essere ottimisti. Continuo, però, a confidare in loro e penso che si meritino un’altra possibilità.</p>
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		<title>I Queens of the Stoneage ed il Rock del nuovo millennio</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:14:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
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Queens of the Stone Age (U.S.A. – 1998)
Per coloro che dicono che in questi anni il rock è piuttosto agonizzante: potete aver ragione, ma se dite che è definitivamente morto, vi invito ad ascoltare i Queens of the Stone Age. Nati dalle ceneri dei Kyuss, gruppo leader di un sottogenere dell’hard rock chiamato stone rock, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href='http://www.antologiarock.it/blog/2009/09/14/i-queens-of-the-stoneage-ed-il-rock-del-nuovo-millennio/queens_of_the_stone_age_songs_for_the_deaf/' rel="attachment wp-att-321"><img src="http://www.antologiarock.it/files/2009/09/queens_of_the_stone_age_songs_for_the_deaf.jpg" alt="" width="300" height="297" class="alignnone size-medium wp-image-321" /></a></p>
<p>Queens of the Stone Age (U.S.A. – 1998)</p>
<p>Per coloro che dicono che in questi anni il rock è piuttosto agonizzante: potete aver ragione, ma se dite che è definitivamente morto, vi invito ad ascoltare i Queens of the Stone Age. Nati dalle ceneri dei Kyuss, gruppo leader di un sottogenere dell’hard rock chiamato stone rock, caratterizzato da ritmi molto secchi, pesanti, bassi e poco veloci, la band prende il nome attuale alla fine degli anni ’90, a dimostrazione di un cambiamento di stile musicale piuttosto netto.</p>
<p>Nell’omonimo album di esordio, i ritmi pesanti e cadenzati tutto sommato rimangono ancora, ma c’è un nettissimo avvicinamento alle linee metriche del rock più classico. Il risultato è molto molto buono, merito soprattutto dei riff di chitarra orecchiabili, ma mai banali, sui quali si sviluppano le canzoni della band.</p>
<p>Dopo un secondo disco che conferma le potenzialità del gruppo, nel 2002 esce “Songs for the Deaf”, giudicato unanimemente l’album della loro consacrazione. Alcuni critici riconoscono che il disco sia effettivamente valido, ma storcono il naso a vederlo come uno dei migliori album del nuovo millennio. Io decido di rilanciare: “Songs for the Deaf” è forse il miglior album di tutto il nuovo millennio: si tratta di una specie di concept album dedicato ai viaggi compiuti in macchina nel deserto californiano, con la sola compagnia della radio; a presentazione della maggior parte delle canzoni, infatti, c’è lo stacchetto radiofonico di turno. I suoni sono più prettamente rock che nei lavori precedenti, e l’album scorre fluidamente, nonostante ogni singola canzone differisca dall’altra per originalità.</p>
<p>Fare meglio era francamente impossibile, ma il successivo “Lullabies to Paralyze” del 2005 ha come unico difetto di sfigurare se paragonato al suo predecessore; in realtà anche in questo caso di pezzi validi, suonati in quello che oramai è il tipico stile del gruppo, ce ne sono parecchi.</p>
<p>La band è ancora in pienissima attività e, sperando che “Era Vulgaris” del 2007 sia il classico scivolone sulla buccia di banana, sono pronto a scommettere che di cose interessanti ne avranno ancora da proporre. Alla facciaccia di chi sostiene che il rock sia morto.</p>
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		<title>Le 100 migliori canzoni&#8230; secondo me</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Sep 2009 22:44:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enrico.malato</dc:creator>
				<category><![CDATA[Le Vostre Classifiche]]></category>
		<category><![CDATA[classifica canzoni rock]]></category>
		<category><![CDATA[classifica rock]]></category>
		<category><![CDATA[classifica successi rock]]></category>
		<category><![CDATA[le migliori canzoni rock]]></category>
		<category><![CDATA[successi rook]]></category>

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		<description><![CDATA[1960
1)Misirlou (Dick Dale)
1962
1)Surfin’U.S.A. (Beach Boys)
1963
1)Be My Baby (The Ronettes)
2)Blowing in the Wind (Bob Dylan)
1964
1)House of the Rising Sun (Animals)
2)I Get Around (Beach Boys)
1965
1)Barbara Ann (Beach Boys)
2)California Girls (Beach Boys)
3)Help! (Beatles)
4)Like a Rolling Stone (Bob Dylan)
5)Mr.Tambourine (Bob Dylan)
6)My Generation (The Who)
7)Satisfaction (Rolling Stones)
8)Turn, Turn, Turn (Byrds)
9)Yesterday (Beatles)
1966
1)California Dreamin’ (The Mamas &#38; the Papas)
2)Eleanor Rigby (Beatles)
3)Paint it [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>1960</p>
<p>1)Misirlou (Dick Dale)</p>
<p>1962</p>
<p>1)Surfin’U.S.A. (Beach Boys)</p>
<p>1963</p>
<p>1)Be My Baby (The Ronettes)</p>
<p>2)Blowing in the Wind (Bob Dylan)</p>
<p>1964</p>
<p>1)House of the Rising Sun (<a href="http://www.antologiarock.it/blog/tag/animals/" class="st_tag internal_tag" rel="tag" title="Post marcati con animals">Animals</a>)</p>
<p>2)I Get Around (Beach Boys)</p>
<p>1965</p>
<p>1)Barbara Ann (Beach Boys)</p>
<p>2)California Girls (Beach Boys)</p>
<p>3)Help! (Beatles)</p>
<p>4)Like a Rolling Stone (Bob Dylan)</p>
<p>5)Mr.Tambourine (Bob Dylan)</p>
<p>6)My Generation (The Who)</p>
<p>7)Satisfaction (Rolling Stones)</p>
<p>8)Turn, Turn, Turn (Byrds)</p>
<p>9)Yesterday (Beatles)</p>
<p>1966</p>
<p>1)California Dreamin’ (The Mamas &amp; the Papas)</p>
<p>2)Eleanor Rigby (Beatles)</p>
<p>3)Paint it Black (Rolling Stones)</p>
<p>4)Sounds of Silence (Simon &amp; Garfunkel)</p>
<p>5)Wouldn’t It Be Nice (Beach Boys)</p>
<p>1967</p>
<p>1)A Whiter Shade of Pale (Procol Harum)</p>
<p>2)Break on Through (Doors)</p>
<p>3)Girl, You’ll be a Woman Soon (Neil Diamond)</p>
<p>4)Foxy Lady (Jimi Hendrix)</p>
<p>5)Hey Joe (Jimi Hendrix)</p>
<p>6)Light My Fire (Doors)</p>
<p>7)Lucy in the Skies with Diamonds (Beatles)</p>
<p>8)Nights in White Satin (Moody Blues)</p>
<p>9)Somebody to Love (Jefferson Airplane)</p>
<p>10)Strange People (Doors)</p>
<p>11)Strawberry Fields Forever (Beatles)</p>
<p>12)The End (Doors)</p>
<p>13)White Rabbit (Jefferson Airplane)</p>
<p>1968</p>
<p>1)Hey Jude (Beatles)</p>
<p>2)Mrs. Robinson (Simon &amp; Garfunkel)</p>
<p>3)On the Road Again (Canned Heat)</p>
<p>1969</p>
<p>1)A Salty Dog (Procol Harum)</p>
<p>2)Come Together (Doors)</p>
<p>3)Everybody’s Talking (Harry Nilsson)</p>
<p>4)Touch Me (Doors)</p>
<p>5)Whole Lotta Love (Led Zeppelin)</p>
<p>1970</p>
<p>1)Black Magic Woman (Santana)</p>
<p>2)Layla (Derek &amp; the Dominos)</p>
<p>3)Oye Como Va (Santana)</p>
<p>4)Roadhouse Blues (Doors)</p>
<p>5)Samba Pa Ti (Santana)</p>
<p>1971</p>
<p>1)A Horse With no Name (America)</p>
<p>2)Imagine (Beatles)</p>
<p>3)Riders on the Storm (Doors)</p>
<p>4)Stairway to Heaven (Led Zeppelin)</p>
<p>1972</p>
<p>1)Do It Again (Steely Dan)</p>
<p>2)Smoke on the Water (Deep Purple)</p>
<p>3)Take a Walk on the Wild Side (Lou Reed)</p>
<p>1973</p>
<p>1)Long Train Running (Doobie Brothers)</p>
<p>1975</p>
<p>1)Bohemian Rhapsody (Queen)</p>
<p>2)Kashmir (Led Zeppelin)</p>
<p>3)Shine on Your Crazy Diamonds (Pink Floyd)</p>
<p>4)Wish You Were Here (Pink Floyd)</p>
<p>1976</p>
<p>1)Hotel California (Eagles)</p>
<p>2)Hurricane (Bob Dylan)</p>
<p>3)More than a Feeling (Boston)</p>
<p>1977</p>
<p>1)Anarchy in the U.K. (Sex Pistols)</p>
<p>2)Cocaine (Eric Clapton)</p>
<p>3)Dust in the Wind (Kansas)</p>
<p>4)We are the Champions (Queen)</p>
<p>1978</p>
<p>1)Hold the Line (Toto)</p>
<p>2)Sultans of Swing (Dire Straits)</p>
<p>1979</p>
<p>1)London Calling (Clash)</p>
<p>2)Message in a Bottle (Police)</p>
<p>3)The Wall (Pink Floyd)</p>
<p>4)Walking on the Moon (Pink Floyd)</p>
<p>1981</p>
<p>1)Start Me Up (Rolling Stones)</p>
<p>1982</p>
<p>1)Africa (Toto)</p>
<p>2)Eye of the Tiger (Survivour)</p>
<p>1984</p>
<p>1)Born in the U.S.A. (Bruce Springsteen)</p>
<p>2)Jump (Van Halen)</p>
<p>1985</p>
<p>1)Kayleigh (Marillion)</p>
<p>2)Road to Nowhere (Talking Heads)</p>
<p>3)Russians (Sting)</p>
<p>4)Walk of Life (Dire Straits)</p>
<p>1986</p>
<p>1)The Final Countdown (Europe)</p>
<p>1987</p>
<p>1)Englishman in New York (Sting)</p>
<p>2)Fragile (Sting)</p>
<p>3)Sweet Child o’mine (Guns’n Roses)</p>
<p>4)Where the Streets Have No Name (U2)</p>
<p>5)With or Without You (U2)</p>
<p>1989</p>
<p>1)I Want it All (Queen)</p>
<p>2)Something Happened on the Way to Heaven (Phil Collins)</p>
<p>1990</p>
<p>1)Enjoy the Silence (Depeche Mode)</p>
<p>2)Wind of Changes (Scorpions)</p>
<p>1991</p>
<p>1)Innuendo (Queen)</p>
<p>2)Losing My Religion (R.E.M.)</p>
<p>3)One (U2)</p>
<p>4)Shinny Happy People (R.E.M.)</p>
<p>5)Smells Like Teen Spirit (Nirvana)</p>
<p>6)The Show Must Go On (Queen)</p>
<p>7)Under the Bridge (Red Hot Chili Peppers)</p>
<p>1992</p>
<p>1)Drive (R.E.M.)</p>
<p>1994</p>
<p>1)Zombie (Cranberries)</p>
<p>2003</p>
<p>1)7 Nations Army (The White Stripes)</p>
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