Grobschnitt – Illegal
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Adesso se mi volete seguire vi chiedo di rimanere concentrati: con i Grobschnitt torniamo nel Krautrock. Quello che propone la band è un genere che poco niente ha a che fare con i gruppi più famosi della Germania di inizio anni ‘70. Ad un primo ascolto possono sembrare dei matti che, giocando con la cacofonia della loro lingua madre, propongono un sound burlesco non distante da quello che potrebbe fare, per esempio, Frank Zappa. Ad un ascolto un po’più attento, però, emerge il fatto che quanto proposto dalla band è un progressive piuttosto lineare, e per questo ben fatto. La canzone proviene dall’album “Illegal”, quello che forse è il loro meglio riuscito, e direi anche il più divertente ed umoristico. Da ascoltare, male che va rimarranno “solo” simpatici.
Ottobre 23rd, 2009 at 12:22 pm
Ok, ma i Grobschnitt migliori sono quelli del periodo 1972-1978.
Consiglio soprattutto “Ballerman” e “Rockpommel’s land”. Qui sono molto più vicini al prog sinfonico, ma piuttosto personali, con qualche iniezione di space-rock: cito per tutti la stupenda suite “Solar Music”.
Ciao, e complimenti per il blog.