Gli Scorpions: non solo ballate

Scorpions (Germania – 1972)

Il gruppo preferito dalla Bic.

In quanto facenti parte della scena hard rock – heavy metal melodico, agli Scorpions si associano quasi esclusivamente le ballate romantiche, di quelle che ai concerti tutti consumano l’accendino.

In realtà c’è un po’ di più: sicuramente senza di loro il panorama musicale mondiale sarebbe rimasto immutato, però di cose buone ne hanno fatte, e neanche poche.

Dopo i primi lavori che richiamano fortemente le atmosfere del rock psichedelico, si arriva al quinto album: “Taken by Force”. Le caratteristiche sono quelle tipiche dell’hard rock potente, e a tal proposito si fa notare il lavoro del nuovo batterista Hermann Harebell e la versatilità della voce di Klaus Meine, che a tratti ricorda Robert Plant.

Il successivo “Lovedrive” è il primo album del chitarrista Mathias Jabs, e rappresenta un ulteriore passo avanti, nel quale il gruppo rafforza ancora di più il suo marchio di fabbrica: i pezzi hard rock si mischiano alla meraviglia con quelle ballate che poi diventeranno i classici della band.

L’ottavo “Black Out” del 1982 rappresenta un’ulteriore evoluzione della band: le ballads iniziano a prevalere sui pezzi duri, e questa formula vincente si confermerà col seguente “Love at First Sting”, dove il gruppo elabora e raffina quanto fatto nel disco precedente. La dimostrazione dal fatto che le ballate facciano la parte del leone è data dal fatto che il singolo “Still Loving You” diventerà un vero e proprio cavallo di battaglia del gruppo.

Tempo per un altro album, e poi si arriva al 1990: “Crazy World”, il disco più conosciuto dal gruppo, che contiene quel successo planetario che è “Wind of Changes”, che diventerà presto il simbolo della caduta del muro di Berlino. Dato merito alla bellezza e all’importanza della canzone, va detto che il disco rappresenta, purtroppo, l’inizio della fine: sia le canzoni lente sia quelle più dure diventano ripetitive, e quello che suona come un campanello di allarme viene aggravato nei seguenti lavori che il gruppo produce anche ai giorni nostri.

La band sta vivendo un momento di crisi, oltre che artistica, anche di vendite. Le cose buone le hanno già fatte, mi sembra difficile che riusciranno a riprendersi.

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