Thin Lizzy: tra l’hard rock e l’heavy metal
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Thin Lizzy (Irlanda – 1971)
Nel viaggio che va tra l’hard rock e l’heavy metal, i Thin Lizzy rappresentano una tappa fondamentale.
Guidati dal leader Phil Lynott, cantante e bassista, il loro omonimo album di esordio rappresenta un certo richiamo a Jimi Hendrix e ad un rock psichedelico con influenze blues, dai ritmi molto atmosferici. Pur nella sua acerbità, il risultato è comunque interessante.
La componente hard rock si fa sentire, invece, col terzo “Vagabonds of the Western World”, dove il gruppo inizia a prendere una propria identità e soprattutto a mettere le basi per i suoi futuri successi.
La crescita della band è costante, ed il quinto “Fighting” si può considerare quasi un caposaldo dell’hard rock; le canzoni non sono eccessivamente elaborate né rabbiose, viene invece lasciato più spazio ad atmosfere molto diverse tra di loro: a tratti fatate, a tratti decisamente metropolitane. Questo disco, inoltre, sarà il viatico per quella pietra miliare che è il successivo “Jailbreak” del 1976. L’album è la maturazione del precedente, con una attenzione più orientata alla parte hard rock più underground; il disco contiene, poi, i due singoli più famosi della band: “Jailbreak” e soprattutto “The Boys are Back in Town”, che a dimostrazione del fatto che comunque la band dà sempre una certa attenzione all’orecchiabilità delle canzoni, è diventata un tormentone da stadio per gli ultras inglesi.
Arrivati all’apice della loro carriera, i Thin Lizzy riuscirono a confermarsi si alti livelli con i seguenti “Johnny the Fox”, un attimino più raffinato nei suoni, e “Bad Reputation”, più simile al loro grande successo.
Per quanto riguarda gli ultimi quattro album della loro discografia. La band mostra un deciso apprezzamento verso quell’heavy metal, che aveva oramai scalzato definitivamente l’hard rock. I dischi di per sé sono piuttosto carini, ma manca quel tocco personale che aveva messo il gruppo un gradino sopra le altre band hard rock.
L’ultimo album da studio è datato 1983, ma la fine del gruppo avvenne il giorno di Natale del 1985, quando Lynott fu trovato morto per overdose. La tragica scomparsa sancì l’immediato ed inevitabile scioglimento dei Thin Lizzy.
Negli anni successivi le reunion degli altri componenti furono relativamente sporadiche, ma di fare un altro album da studio, giustamente, non sembra proprio il caso.
A conti fatti il gruppo viene considerato principalmente come influenza per i gruppi futuri, personalmente penso che avrebbero meritato più considerazione per quanto prodotto.